Badia Prataglia – Buca delle fate – Passo della Crocina – Campo dell’Agio – Badia Prataglia

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Panoramico
2
1: Molto
2: Normale
3: Poco
Salita
2
1: Ripida
2: A tratti
3: Nulla
Difficile
B Media - per persone allenate
Ombra
1
1: Bosco
2: Parziale
3: Assolato
Partenza
Badia Prataglia
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Badia Prataglia – Buca delle fate – Passo della Crocina – Campo dell’Agio – Badia Prataglia

Per questa escursione si può partire sia da Badia Prataglia come abbiamo fatto noi, sia dal ristorante il Capanno (è proprio il sentiero di fronte). Siamo saliti passando dal ponte del diavolo fino alla buca delle fate (non immediato trovarla visto che gli alberi caduti avevavo ostruito il sentiero), per poi proseguire fino al Passo della Crocina. Si passa da un panorama dato da una delle più belle faggete che abbia mai visto che diventano spettacolari con i colori del sole che cala, fino alla buia abetaia. Quando si arriva al crinale si capisce nettamente la differenza fra la dolce salita della parte toscana e la ripidità dello scosceso versante romagnolo. Si intravede la cima del Monte Penna della Verna e il Fumaiolo. Siamo poi discesi fino a campo dell’Agio dove abbiamo fatto bivacco con il fuoco, ciambella e vino per concludere in bellezza.

  1. Ponte del diavolo
  2. Uno dei numerosi ruscelli
  3. Buca delle fate
  4. Faggeta
  5. Campo dell'Agio

2 comments

  1. Pier Giorgio Saviotti said on Dicembre 10, 2018 Rispondi

    Cara Paola, come ti invidio! Si vede proprio che quei posti sono come una droga…per chi ci va e per chi ci vorrebbe andare ancora. Guardando il profilo traccia e le foto (stupende) mi ci immedesimo, mi ci rivedo ad inoltrarmi per quelle foreste, a neanche pensare che se mi ci perdessi (mi è capitato una volta e senza neanche uno straccio di carta, ma non sarebbe servita) non proverei neppure paura, ma gioia…. Chissà perchè e cosa vedevano gli Eremiti, i monaci, i santi pellegrini che in posti come quelli lasciavano le loro tracce, non trekking, non Vibram, non bacchette di carbonio, non GPS.
    Alla tua prossima!!! Ciao.

    1. Paola Nensor said on Dicembre 10, 2018 Rispondi

      È proprio così….io lavoro anche il sabato e ho solo la domenica a casa. E spesso arrivo alla domenica che sono stanca, ma stare in mezzo ai boschi me lo sogno anche alla notte e finché le gambe mi reggono qualcosa faccio. Ti dico di più…mio marito era a casa perché questo giro ha passato…e io mi sono unità ad un gruppo di persone sconosciute pur di andare! Ahah. Cosa non si fa! Buona serata carissimo.

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