Bocconi – Cà Fornello – Valbura – Monte Fumarolo – Monte Mandria – Bocconi

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Panoramico
1
1: Molto
2: Normale
3: Poco
Salita
2
1: Ripida
2: A tratti
3: Nulla
Difficile
B Media - per persone allenate
Ombra
2
1: Bosco
2: Parziale
3: Assolato
Partenza
Portico e San Benedetto
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Bocconi – Cà Fornello – Valbura – Monte Fumarolo – Monte Mandria – Bocconi

Itinerario ad anello di circa 12 km che parte dal ponte della Brusia a Bocconi, spettacolare ponte a tre arcate del XVIII secolo tutto in arenaria. Di là dal ponte si volta a sinistra per imboccare subito a destra poco prima del mulino il CAI 423 che sale su una mulattiera fino a raggiungere una strada non asfaltata. Dietro di noi in alto sul poggio si può vedere una croce in ferro raggiungibile da un sentierino subito alla nostra destra. Andiamo sulla strada in salita e dopo 20 metri circa il sentiero sale a destra sul crinale da cui si può scorgere una bella veduta dell’abitato di Bocconi. Ad un certo punto il segnavia piega a destra e il sentiero prosegue a mezza costa dove ci si imbatte nella casa di Forno ovviamente abbandonata. Si prosegue sul 423 e si toccano anche la casetta di Forno e casa Fornello che si apre su una radura di ex coltivi. A questo punto si sale fino a raggiungere la strada forestale di Valbura, si volta a destra e il sentiero dopo pochi metri riparte a destra. A questo punto ci sono due biforcazioni, imboccare quella che si trova di fronte e non quella a destra. Ci si ritrova nuovamente sulla strada e si può scegliere se proseguire su questa oppure tagliarne qualche tornante imboccando il sentiero che poco più avanti si trova sulla sinistra. Si riguadagna di nuovo la strada forestale poco più in alto da dove si gode di un bellissimo panorama e si prosegue su questa fino a raggiungere un ex casotto da caccia sulla destra a quota 985 mt da cui riparte il sentiero subito a destra tra i faggi. Si raggiunge quota 1012 mt e si volta a destra sul CAI 421 sulla cresta nord del Monte Mandria che riporta a Bocconi per una interminabile discesa. Ormai a fondovalle si trova casa del Raggio e proseguendo a destra si raggiunge nuovamente il ponte della Brusia. Indescrivibile il numero e la varietà di orchidee selvatiche in fiore….stupende. 

Distanza totale: 12516 m
Altitudine massima: 1020 m
Altitudine minima: 361 m
Tempo totale: 05:12:20
Scarica
  1. ponte della Brusia
  2. croce di ferro
  3. Casetta di Forno
  4. un mare di orchidee selvatiche
  5. panorama
  6. Monte Fumarolo

12 comments

  1. Pier Giorgio Saviotti said on maggio 12, 2019 Rispondi

    Complimenti, Paola. Una escursione bellissima che mi attira. Ma proprio quel ponte magnifico che tanto tempo fa ho visto e che mi rinnova l’attenzione è così “giovane”? Mi scarico il tracciato e spero di farlo anch’io prima o poi e tante cosine permettendo! Certo le orchidee sono bellissime come quella da te ripresa. Figurati che in una delle nostre “acute” serate invitammo un appassionato a farci vedere la sua collezione di diap TUTTE di Orchidee!!. Questo signore, un certo Liverani su segnalazioni varie non esitava a farsi mille km per andare a visitare una “stazione” (così le chiamava) e fare foto. Uno specialista che ci abbagliò con due valigie di diapositive stupende. Tuttavia qualcuno si addormentò e, alla sua domanda (dopo due ore) di andare in macchina a prendere altre valigie…….si trovò un “escamotage” per rimandare….con un po’ di viso scuro da parte dell’autore. Il nostro Appennino è bellissimo e riserva sempre delle sorprese. Ciao e buona serata…a parte l’acqua che viene giù adesso e che ieri non sarebbe stata gradita….

    1. Paola Nensor said on maggio 12, 2019 Rispondi

      Ciao Pier Giorgio. La foto del ponte era stata già postata dal nostro @luciano49 , ma non ho certo copiato lui nel tragitto…il suo era lunghissimo. Il giro è bello…mi è piaciuto. E visto che ero da sola ho preferito non esagerare. Di foto di orchidee ne ho tante e tutte di svariati colori e bellissime, le ho messe su Instagram, ma qui ne basta una! Non so come avete fatto a resistere a due ore di foto di orchidee. Avrei finto un malore mi sa, ahah. Troppo bravi. Ehhh…oggi mi do al cucito. Buona serata anche a voi!

    2. Navtrekking_adm said on maggio 18, 2019 Rispondi

      Tra i nostri utenti c’è @gigi che è un fotografo di fiori davvero bravo. Se ti prende altro che due ore!
      Una sua orchidea : https://www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=3009535

      1. Paola Nensor said on maggio 18, 2019 Rispondi

        Bellissima…l’ ho vista. Foto sopraffine!

  2. Pier Giorgio Saviotti said on maggio 12, 2019 Rispondi

    A seguire, mi permetto di segnalarti che, stranamente, dopo il download ho visto che il percorso postato è metà del reale..come da pdf allegato. Ciao Paola.

    1. Paola Nensor said on maggio 12, 2019 Rispondi

      Grazie Pier Giorgio, non me ne ero accorta. Non ho idea del perché. Proverò a rimetterlo su.

  3. luciano49 said on maggio 16, 2019 Rispondi

    Ciao Paola, come il percorso di Pier Giorgio non avevo visto il tuo infatti è da un paio di giorni che non avevo acceso il computer, trovo la foto dell’ orchidea veramente bella e la descrizione che hai fatto è molto dettagliata e precisa ( ciò denota che tu sei una persona che con la lingua italiana ti destreggi molto bene) Come ho scritto sul commento del percorso di Pier Giorgio sono contento che tu abbia intrapreso senza timore a fare qualche percorso in solitaria inoltre ti ho indicato il nome di una cartina che ti potrebbe interessare.
    Ciaooooooo

    P.S. E’ un peccato che la traccia non sia venuta completa, prova a contattare Andrea

    1. Paola Nensor said on maggio 16, 2019 Rispondi

      Ciao Luciano,
      quella orchidea era la più bella, ma ne ho fotografate di diversi tipi. Ne ho postata solo una. Per il percorso…non ho capito cosa è successo. Nel telefono tutto ok, quando l’ ho trasferita nel PC una parte era blu e una in verde ma si vedeva tutto. Poi quando l’ ho caricato è venuto così. Ho già inviato ad Andrea la traccia sistemata da mio marito ma forse non si riesce a mettere su. Non so.

      1. Pier Giorgio Saviotti said on maggio 17, 2019 Rispondi

        Hi, Paola, la traccia l’ho scaricata dal tuo post ed è venuta completa. Per me sarebbe sufficiente e forse Nav può farlo, cancellare quella errata e ricaricare la giusta a meno chè il software non lo permetta. Ma Andrea (che sia ancora sul Nilo?) ci sa fare. Ciao Paola e tira sempre dritto, mai tornare. Aiuta i neuroni a crescere. Studiare i percorsi in fase di difficoltà, sul campo, aiuta la creatività e la risoluzione dei problemi Come l’arte e la musica (in fase attiva e non passiva).

        1. Paola Nensor said on maggio 18, 2019 Rispondi

          Hai ragione Pier Giorgio. Una volta mi sarei fatta prendere dal panico. Adesso ci rifletto, mi studio bene la cartina e provo. Poi al limite torno indietro. Ma ce la voglio fare da sola. Sono testona, ahah.

      2. Navtrekking_adm said on maggio 18, 2019 Rispondi

        Ciao @paolanensor, ho sostituito la traccia e mi sembra a posto. Scusa per il ritardo ma nel deserto non arrivano le piante figuriamoci il wi-fi. Ma perlomeno non pioveva e …non nevicava a maggio !

        1. Paola Nensor said on maggio 18, 2019 Rispondi

          Grazie Andrea. Sei sempre gentilissimo. Spero le tue vacanze siano andate alla grandissima. Purtroppo come vedi stavi meglio là sicuramente.

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