Brisighella – Chiesa di Pietramora – Monte Castellaccio – Eremo di Montepaolo – il Castello – Monte Montarietto – Brisighella

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Panoramico
2
1: Molto
2: Normale
3: Poco
Salita
2
1: Ripida
2: A tratti
3: Nulla
Difficile
B Media - per persone allenate
Ombra
2
1: Bosco
2: Parziale
3: Assolato
Partenza
Brisighella
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Brisighella – Chiesa di Pietramora – Monte Castellaccio – Eremo di Montepaolo – il Castello – Monte Montarietto – Brisighella

N.B. QUESTO PERCORSO PUO’ ESSERE FATTO TRANQUILLAMENTE TUTTO IN MBT. SI SVOLGE TUTTO SU STRADE STERRATE-ASFALTATE-CARRAIE-SENTIERI NON SEGNATI.

Lasciato la macchina vicino al tiro al piattello (km 9,5 da FAENZA) ora andare a destra su per la strada asfaltata (via PIETRAMORA) fino al M. LODOLONE poi fino alla chiesa della PIETRAMORA, si continua diritto lungo la strada sterrata che poco dopo diventa un sentiero NON SEGNATO che porta sul crinale (M. CASTELLACCIO), ora andare a sinistra fino alle antenne (DIETRO LE ANTENNE CI SONO LE GROTTE DELLA PIETRAMORA) Fare la strada in discesa fino alla strada asfaltata e andare a destra , poi girare davanti alla 2° casa sulla sinistra ,seguire sempre il crinale fino ad incontrare una casa diroccata qui sulla destra c’è una stradellina seguirla ,oltrepassato il ponticello andare a sinistra fino ad incontrare la strada SAMOGGIA. Ora andare a sinistra fino ad incontrare una strada proveniente da destra, prendere questa strada che sempre in leggera salita porta all’EREMO DI MONTEPAOLO, sul lato sinistro della chiesa leggermente in basso si può andare a vedere la grotta di S. ANTONIO DA PADOVA. Fare la strada asfaltata che scende a DOVADOLA per circa 1 km, poi andare a destra lungo la strada sterrata, questa in discesa ci porta in fondo alla SAMOGGIA, ora andare a sinistra e seguire questa strada sterrata che passando da IL CASTELLO e sempre in salita porta al M. MONTARIETTO che è sulla strada asfaltata che va al PASSO TREBBIO . Andare a destra su strada fino alla chiesa di SAN SAVINO, circa 20 m dopo la chiesa a destra c’è una stradellina in discesa, seguirla, prima della casa a sinistra, alla seconda casa diroccata a destra, poi a sinistra costeggiando gli ulivi. Si arriva cosi di nuovo sulla strada SAMOGGIA andare a sinistra e seguire di nuovo la strada fino all’ incrocio con la strada, quindi rifare la strada fino all’ EREMO DI MONTEPAOLO. Ora proseguire diritto lungo la strada sterrata in leggera discesa, poco dopo si arriva ad una azienda agricola, qui si lascia la strada principale e si prosegue su una larga mulattiera che poi in seguito diventerà una stradella sterrata, questa stradella rimane sempre sul crinale e il panorama è veramente bello, sulla destra si vede tutta la zona di CASTROCARO e in basso tutta la pianura. Su questo crinale ci sono dei leggeri saliscendi fino alle case di CERRETO dove si incontra la strada asfaltata che si seguirà andando a sinistra, ma dopo circa 300 m si lascia la strada per andare a sinistra lungo una carraia che tutta in discesa ci porta al RAGGIO VALLE si passa in mezzo ad un allevamento di maiali ( NON CI SONO CANI ). Si prosegue sempre in discesa fino sulla strada della SAMOGGIA che si seguirà andando a destra fino al PALAZZO e poi fino alla macchina.

N.B. IL TEMPO DI PERCORRENZA SENZA LE SOSTE E’ DI CIRCA 8,30 ORE E IL DISLIVELLO TOTALE IN SALITA E’ DI 1360 m.

Distanza totale: 33892 m
Altitudine massima: 511 m
Altitudine minima: 97 m
Tempo totale: 10:16:17
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  1. Ripetitori della PIETRAMORA
  2. Calanchi della PIETRAMORA
  3. Anche il rio SAMOGGIA crea danni
  4. Grotta di S. ANTONIO DA PADOVA
  5. Il giardino del cantico a MONTEPAOLO
  6. Chiesa di MONTEPAOLO
  7. Eremo di MONTEPAOLO
  8. Panorama da MONTEPAOLO
  9. IL CASTELLO
  10. IL CASTELLO
  11. Panorama della zona di CASTROCARO
  12. Panorama da CERRETO

12 comments

  1. Pier Giorgio Saviotti said on maggio 27, 2019 Rispondi

    Ciao Luciano, belle anche le foto. Zone fra le mie preferite che intendevo frequentare a breve, certo con percorsi più corti. Da Monte Paolo, per tornare al Tiro è anche bello arrivare fino a Bagnolo, poi dopo la fattoria allevamento cani e cavalli, scendere alla palestra di roccia Rio Cozzi, indi risalire alla zona di Converselle e scendere da via Croce vicino al Tiro.
    Purtroppo dopo una banale caduta inciampando nell’erba, ho subito la frattura del perone e successiva immobilizzazione. Ne avrò per qualche mese se tutto va bene. Seguirò da casa le vostre escursioni, con molta invidia….hahahah. Ciao

    1. luciano49 said on maggio 28, 2019 Rispondi

      Ciao Pier Giorgio,
      mi dispiace tantissimo per l’ inconveniente che ti è capitato, da quel che ho capito non è stato durante una tua escursione e per questo ci si arrabbia maggiormente, speriamo che tutto si risolva prima possibile in modo che tu possa riprendere con calma a fare i tuoi giri.La prossima volta che andrò in zona seguirò il tuo consiglio, infatti non sono mai andato a vedere lo spungone( spero che si chiami cosi’) che mi hanno è verso RIO COZZI (,TU MI CONFERMI CHE E’ IN ZONA, COME LA PALESTRA DI ROCCIA ?) pensavo di partire dal tiro la piattello, sarà un giro da fare quando il tempo sarà incerto.
      Ciao, a presto e rimetterti presto
      P.S. Nel percorso che ho fatto, nonostante abbia fatto un paio di km in mezzo a un’erba che mi arrivava sopra le ginocchia mi sono trovato solo 2 zecche, forse perchè sono andato in pellegrinaggio a MONTEPAOLO ?

      1. Pier Giorgio Saviotti said on maggio 28, 2019 Rispondi

        Allegato

        bene Luciano, i Santi aiutano talvolta. Pensa che ero dietro a casa ed ero salito a cinque metri su un ciliegio; poi scendo e mi metto a raccogliere fragoline, inciampo, cado male di fianco a trenta centimetri da terra e spacco il perone. Ne avrò per alcuni mesi se tutto va bene. Una “banalità” che fa perdere la muscolatura e la pazienza.
        Tutta la zona del Samoggia è costellata di “spungone” e ci sono arrampicate nascoste.
        Su Wikiloc c’è una ultima escursione di un aderente alla quale ho proposto un piccolo commento e che passa proprio dalla gola della palestra di roccia vicino allo stabilimento di estrazione acque termali e fanghi:
        https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/castrocaro-terme-rio-cozzi-34988526?utm_source=newactivities&utm_medium=email&utm_content=nearby-trails&utm_campaign=Tue_19May28 (controllare che non vi siano spazi)
        Inoltre in allegato upload vedrai in colore blu un percorsino (segnato a mano-non gps) che ho fatto decine di volte tempo addietro e che passa proprio, come conferma, dalla gola-palestra vicina a Rio Cozzi e da cui si risale a via Bagnolo per poi, se si vuole, andare a Monte Paolo e tornare al Tiro.
        Spero di vedere qualche tua altra impresa e complimenti per l’ultima vincita ! Ciao.

        1. paolanensor said on maggio 29, 2019 Rispondi

          Noooo…Pier Giorgio! Cosa ci combini? Mi spiace moltissimo per il tuo perone. Proprio adesso che arriva la bella stagione. Forza e coraggio. Ti sosteniamo tutti con il pensiero. Anch’io ferma, hanno operato mio marito d’urgenza di colecistectomia e faccio l’infermiera a domicilio nei tempi vuoti,ahah Intanto osserviamo il magnifico Luciano in azione! Luciano…sto percorso è tutto un sali-scendi…bellissimo giro davvero. Non ci sono mai stata a Montepaolo, bisogna che rimedi. Io per le zecche uso un prodotto che ho comprato in un negozio di soft air a base di Diethyltoluamide. Si chiama D100 insect repellent spray, ed essendo che è un pò tossico lo spruzzo solo all’imbocco dei pantaloni e appena sulle braccia dove parte la maglia. Da quando lo uso non ne ho più presa una. Il tipo del negozio mi diceva che quando va a pescare nelle valli di Comacchio dove ci sono zanzare grandi come calabroni gli fanno la nube attorno ma non si avvicinano. Il DEET è presente in tutti i prodotti antizanzara e affini, ma in concentrazioni più basse, di solito 5-35%. Questo è al 100%. Forse è per questo che per me funziona. Per Luciano non lo so….ahah. 16 zecche sono una bella collezione in effetti.

          1. luciano49 said on maggio 29, 2019 Rispondi

            Ciao Paola,
            vedo che questo periodo non è molto fortunato anche per tuo marito e di conseguenza anche per te, non so se a causa di questo intoppo le Vostre ferie di giugno siano saltate o se riuscirete ugualmente ad andarci. Ti ringrazio per avermi detto il prodotto che usi per le zecche, provvederò subito a comprarlo e spero che conti anche su di me, il percorso che ho fatto ha vari saliscendi ma non sono lunghi, questa è una bella zona ma se si vuole fare in pò di km e non allontanarsi molto occorre andare su e giù.
            Fai a tuo marito TANTI AUGURI DI UNA RAPIDA GUARIGIONE come li facciamo anche a Pier Giorgio e spero di risentirti presto con buone notizie.
            Ciao e BUONA SERATA

  2. Navtrekking_adm said on maggio 29, 2019 Rispondi

    Nooo Piergiorgio!!

    Mi dispiace, ma sicuramente con la tua tempra ti sfogherai a dovere nella riabilitazione!

    La Rupe dei Cozzi è palestra del CAI forlivese, i cui soci sono detti i Ghiri di Romagna, forse perchè scalare il Sasso Spicco (il nome della roccia che forma la rupe) è fin troppo facile! Ahahahaa
    E come dice giustamente Luciano è uno degli affioramenti di “Spungone” presenti in zona e molto interessanti per i geologi.
    Un pò meno per gli speleologi visto sì l’alto numero di cavità ma tutte con pochissimo sviluppo e anche a Rupe dei Cozzi ce ne sono 2 0 3 strettine da entrarci.

    Grazie Paola per il consiglio anti-maledette, è questo il prodotto: https://www.amazon.it/Wildlife-Tropical-repellente-insetti-100/dp/B00JM6NKPK?

    Ho provato a cercarlo in zona ma non l’ha nessuno…io ho un record di una zecca sola e non intendo arrivare alle 16 di Luciano, no no!

    1. Paola Nensor said on maggio 30, 2019 Rispondi

      Ciao,
      è proprio quello il prodotto. Io l’ ho comprato un paio di anni fa a Forli in un negozio come vi dicevo di soft air, quindi gente che si mette lunga stesa in mezzo all’ erba alta. Non so se sia ancora valido quest’ anno visto che è lìda un paio d’ anni….vedremo. Per Luciano che mi chiedeva delle Dolomiti, noi partiremo lo stesso, al limite faremo qualche passeggiatina corta di un’ oretta con lui poi io e i ragazzi faremo giretti un po’ più lunghi. Piergiorgio…a volte capita di dover rifare il gesso, ma spero adesso non ti faccia più male, dovresti andare meglio credo. Grazie a tutti per gli auguri e ricambio di cuore. Forza che viene il sole!!

      1. luciano49 said on maggio 30, 2019 Rispondi

        Ciao PAOLA, bene che non avete dovuto rinunciare alle ferie, cercate di rilassarvi un pò tu con i tuoi ragazzi cercate di fare belle escursioni e belle foto cosi’anche noi possiamo immaginare di essere in quei posti, ma fai anche qualche passeggiata con tuo marito per tenerlo in allenamento per quando sarà del tutto ristabilito. Hai visto la nuova MIISSION che quel biricchino di ANDREA ha programmato? Tu forse potresti essere l’ unica che andando in quelle zone potresti vedere un muflone (SPERANDO CHE SIA MASCHIO ), perchè nella nostra zona penso che sia quasi impossibile vederlo, io alcuni anni fa ne ho visto qualcuno ma tutte femmine ed ero nell’ appennino bolognese,perciò questa mission è per pochi quindi FORZA PAOLA!!!!!!!
        Grazie ad ANDREA che mi ha indicato dove si può comprare il prodotto per le zecche, perchè di questo primato che PIER GIORGIO mi ha appioppato ne farei volentieri a meno.
        Ciao a presto, non so quando partirete, ma tienici informati

        1. Paola Nensor said on maggio 30, 2019 Rispondi

          Ciao Luciano….grazie delle tue parole. L’ ho magari vista la Mission! Andrea…sei terribile. Ahah. Vedremo cosa si riuscirà a fare ma non sono molto fortunata con gli animali. Un muflone poi! Vedremo di godercela alla grande. Io ho deciso che farò trekking con qualsiasi tempo. Buona serata!

        2. Navtrekking_adm said on maggio 31, 2019 Rispondi

          Eh magari Luciano l’avessi comprato…il link su Amazon che ho postato dice che il prodotto non è disponibile, chissà se tornerà ad esserlo. Nel frattempo mi toccherà andare a San Marino, credo che siano i più forniti dalle mie parti in tema di soldati che si sparano vernici nei campi.
          Per i mufloni…non è aria in Trentino -Alto Adige per loro, sono considerate specie non autoctone o come tali spesso li abbattono, per preservare l’Habitat degli altri ungulati del posto, un pò Salviniana come teoria ma se l’obiettivo è preservare le specie esistenti funziona. Basti pensare a nutrie, cinghiali e zanzare tigre…
          Però da una persona che ha scovato la targa degli Acuti ci si può aspettare di tutto!
          Oltre alla Sardegna anche Monte Fuso nel Parmense può essere un posto dove avvistarli, per il casentino un piccolo aiuto: girano nei pressi di Poggio Cornacchia, ma occhio perchè siamo ai limiti della Riserva Integrale!
          Nella Mission non è specificato maschio o femmina per non renderla al limite dell’impossibile, ma ovviamente avvistare quelle caratteristiche corna è un plus!

  3. Pier Giorgio Saviotti said on maggio 29, 2019 Rispondi

    Grazie a tutti per il sostegno morale.Oggi ho dovuto farmi rimuovere il gesso e farne un altro perchè la gamba si era gonfiata. Io viaggio comunque con la mente e sono sempre a guardare mappe. e mi toccherà far così per parecchi mesi.
    Mio figlio sabato scorso ha fatto un’escursione in zona laghi di Brasimone e Suviana ma ha beccato “solo” due zecche. Luciano è imbattibile anche in questo. Ai miei tempi, alla grande con 15 zecche Ha ha che belle gare!! Auguri anche a Paola e suo marito. Ciao a tutti e state attenti a non farvi male.

    1. Navtrekking_adm said on maggio 31, 2019 Rispondi

      Tien bota Pier Giorgio!
      Ai laghi Brasimone e Suviana ho beccato la mia prima zecca ed essendo inesperto me ne sono accorto giorni dopo.
      Ed essendo giovane e incosciente anzichè chiedere ho usato il fuoco ahhahaha

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