Brisighella – zona Rontana

No votes yet.
Please wait...
Panoramico
1
1: Molto
2: Normale
3: Poco
Salita
2
1: Ripida
2: A tratti
3: Nulla
Difficile
B Media - per persone allenate
Ombra
2
1: Bosco
2: Parziale
3: Assolato
Partenza
Brisighella
Posted by
Posted on
Brisighella – zona Rontana

Da Faenza strada provinciale fino a dopo Ponte Lungo e poi : partenza da deviazione su strada di Rio di Chiè (parcheggiamo) e salita abbastanza ripida con transito sopra Brisighella, poi un pò impegnativo tracciato in mezzo ai calanchi che porta alla strada che va dal Monticino alle Calbane ma invece noi andiamo su per la strada di Rontana sinistra (Varnello). Poco dopo: diverse possibilità: o andiamo a passare per la Chiesa di Rontana per poi salire alla Croce(si va dritto per mezzo km circa e si sale una scalinata a destra, o andiamo per la strada principale  (possibile deviazione al parco Carnè da dove si può risalire alla Croce in mezzo a boschi) , o ancora seguire la strada principale e a dx salire alla Croce di Rontana(scavi e torre avvistamento). Per il ritorno si può scegliere, anche scendendo ai bordi della cava di gesso(chiesa del Monticino, e poi scendere rasentando il Castello, giù per scalinata a Brisighella(non seguite la strada); visita al Paesino se si vuole e poi fare un po’ di strada per raggiungere il Chiè del parcheggio.  Questo mio tracciato non ha segnate le tre possibilità sopra descritte ma solo fino a un certo punto. A voi la scelta per completare il giro.

 

  1. Rocca
  2. Immagine informativa della zona
  3. Croce di Rontana-meta della passeggiata
  4. Stradina di Brisighella
  5. Costruzione caratteristica transitabile

16 comments

  1. Hill said on Novembre 27, 2018 Rispondi

    Forse non ho capito: la traccia non passa per la Croce di Rontana, giusto?

    1. Pier Giorgio Saviotti said on Novembre 28, 2018 Rispondi

      Caro Hill, chiaro che è zona che io considero familiare perchè fa parte della mia esperienza e vicinanza ad essa, Allora ho titolato volutamente: ….zona Rontana.
      Non so se in questo sito si possano fare dei disegni grafici per indicare, magari su una mappa, le diverse possibilità( del resto come ho accennato nella descrizione, In questi commenti di testo non mi pare, ma se c’è una possibilità lo farò.
      Brevemente: dal ristorante Da Mario (detto “é manicomi; il manicomio) partono due o tre possibilità. L’altra o altre, partono prima nei pressi della ex cava dei gessi; per cui ne riparlerò.

  2. Navtrekking_adm said on Novembre 28, 2018 Rispondi

    Allegato

    Ora è possibile inserire i file con le estensioni che vedi indicate.
    Comprese foto e disegni salvati poi in formato gif o jpg.
    Solo a titolo di prova inserisco la Mappa del Parco delle Foreste Casentinesi.

    1. Pier Giorgio Saviotti said on Novembre 28, 2018 Rispondi

      Bene, adm andrea, complimenti e non posso essere che veramente contento. Non perchè la cosa l’abbia suggerita io, ma perchè penso che tu ce l’avessi già in animo.
      Sai, molto tempo fa facevo dei filmati tipo ppt o altro con programmi appositi per formare delle presentazioni (più o meno animate e con musiche di sottofondo) poi scopersi (allora andava) che con poco spazio facevo delle bellissime composizioni in formato .exe Poi si disse dall’alto che l’ exe era pericoloso, che bla bla bla..
      E ne ho ancora tanti, ma sono intraducibili in altri formati a meno di passarli in farraginosi programmi.
      Fai la dovuta propaganda perchè il sito è carino e promette bene se è ben fruibile e non complicato.
      Grazie e ciao. Ha! bene la proposta di diversi formati se li hai provati tutti?
      Proverò anch’io con un pdf sul percorso Brisighella e zona Rontana…. per soddisfare la richiesta di altri membri ,Hill p.es.

      1. AndreaTrek said on Dicembre 4, 2018 Rispondi

        Ma tutte quelle grotte che si vedono nella mappa sono visitabili?

        1. Pier Giorgio Saviotti said on Dicembre 5, 2018 Rispondi

          Allegato

          Sai, Andrea che non sono molto informato per queste notizie di agibilità delle tante grotte, buchi ecc. Si potrebbe dire che conosco la Tanaccia, il Buco della Volpe, Fantini, ma non tutte credo siano attrezzate per pubbliche escursioni, anzi! penso che sul web si possano trovare notizie oppure rivolgendosi alla Pro-loco.
          Ma per maggior informazione anche mia per avermene ridestato l’interesse, :

          http://fsrer.it/site/gsfa/

          http://m.faenzanotizie.it/articoli/2018/11/02/il-mondo-speleologico-sostiene-la-candidatura-dei-gessi-dellemilia-romagna-a-patrimonio-unesco.html

          http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/geologia/cartografia/webgis-banchedati/catasto-cavita-naturali-emilia-romagna

          http://www.venadelgesso.it/assets/i-gessi-di-brisighella-e-rontana—le-grotte-nei-gessi-di-rontana-di-brisighella-e-della-bicocca.pdf

          1. AndreaTrek said on Dicembre 9, 2018 Rispondi

            Grazie per le informazioni! La Tanaccia la conosco di fama e so che è visitabile previa prenotazione e accompagnati, mentre l’Abisso Fantini (quasi 1 km di sviluppo orizzontale!) sarà sicuramente chiusa visti i pozzi iniziali di discesa.
            D’altronde il mitico Fantini è della zona e se non c’erano grotte naturali le avrebbe scavate a mani nude pur di esplorarle!

            Ho letto i tuoi link e devo dire che la proposta di inserire i Gessi dell’Emilia Romagna come Patrimonio dell’Umanità Unesco la trovo una cosa bellissima e meritata ! E speriamo che come conseguenza arrivino i fondi per poter rendere maggiormente fruibili turisticamente queste belle cavità, come la Spipola, Re Tiberio e Farneto.

            Per le piccole cavità di cui parlavamo seguirò il tuo consiglio e sentirò con la Pro-loco.

    2. AndreaTrek said on Dicembre 4, 2018 Rispondi

      Grazie, può essere utile!

  3. Pier Giorgio Saviotti said on Novembre 28, 2018 Rispondi

    Allegato

    Come prima prova di unione file grafico estendo possibilità di percorso supplementare a trek zona di Rontana che va a far seguito al principale. se fun ziona ne proverò altri.
    Bye. Poi si vedrà come aprirlo

  4. Pier Giorgio Saviotti said on Novembre 28, 2018 Rispondi

    Allegato

    Allora, eravamo partiti da un Bivio poco dopo Varnello; La seconda alternativa di proseguimento alla Croce di Rontana è girare a destra lungo la strada (non andare alla Chiesa di Rontana che invece prosegue dritto(bivio a sx) . Si sorpassa la deviazione per Parco Carnè(che vedremo dopo) e si va avanti fino (dopo una casa sulla destra(era un ristorante) circa cento duecento metri e si nota una catena che viene sorpassata per salire, sulla destra, all’insediamento della Croce Rontana. Da qui si riparte e si fa quello che si vuole: giro che segue o che ritorna. Sempre ad anello. Se siete stanchi chiamate aiuto. Ma ve la caverete, sono certo.

  5. AndreaTrek said on Novembre 29, 2018 Rispondi

    Anche se non sono un estimatore di Brisighella, sembra quasi un paese fantasma, semi abbandonato, sicuramente il ritorno in discesa passando dalla ex cava di gesso giù verso la Chiesa del Monticino, la Rocca e il centro del paese è da preferire alla strada. La Rocca non l’ho mai visitata ma le sue mura sono imponenti e ben curate.

    1. Pier Giorgio Saviotti said on Novembre 29, 2018 Rispondi

      Bene, Andrea, Brisighella sembra un paesino morto , ma è vivissimo per manifestazioni, per storia, e per culinaria, per le terme e per partenze di giri sulle colline corcostanti, Un paio di settimane fa hanno fatto anche un servizio Rai su Sereno Variabile. E’ chiaro che se anche ha dato i natali a sette cardinali alcuni mezzi Papa per il visitatore può importare poco. Però nei miei giri ho notato che anche altri paesini(es: Umbria) tanto declamati sono anc’essi morti (di vita e popolazione intendo. Non c’è festa tutti i giorni.
      La Rocca ospita un museo, la Torre dell’orologio è unica, il Monticino e la vicina cava evocano antiche attività. Poi la vena del gesso, e decine e decine di grotte conosciutissime dagli speleologi. Una di esse(da giovane ci sono stato) le passa addirittura sotto. Poi le varianti sono del tutto personalizzabili. Ciao.

      1. Navtrekking_adm said on Novembre 30, 2018 Rispondi

        La Tanaccia è un ricordo anche mio! Ed erano tempi in cui non esistevano cancelli , biglietti e guide. Una lampada al carburo, stivali, corde, scalette e via!
        Me la ricordo anche piu’ bella della Spipola, meno livelli di erosione ma alcuni ambienti più ampi.
        E i pipistrelli d’inverno bastava far piano, nessuno si è mai svegliato!
        Manca solo qualche bella concrezione calcarea, ma siamo nella Vena del Gesso…..
        Per quello che riguarda Brisighella anche io ho avuto l’impressione di un fascino perduto, forse perchè l’aspettativa è tanta essendo anche insignita come tra i “Borghi più belli d’Italia”. La Torre dell’Orologio e l’Antica Via degli Asini mi sono piaciute, mentre la Rocca l’ho vista solo dall’esterno.
        Certo il pensiero della Via degli Asini nel suo splendore, piena di muli che trasportavano gesso, le stalle che si affacciavano sotto gli archi con le abitazioni al piano superiore è suggestivo, camminare e chiudere gli occhi evocando il passato è una bella esperienza!
        E poi gli archi uno diverso dall’altro, il sole che li penetra… un bel ricordo.

      2. AndreaTrek said on Dicembre 4, 2018 Rispondi

        Scusa Pier Giorgio, la mia è stata un’impressione da escursionista, devo ammettere che non ho mai visitato Brisighella durante feste o manifestazioni.

        Quindi ho preso spunto dalle tue parole e mi sono documentato un pò sui prossimi eventi: sarebbe interessante visitare Brisighella durante il Presepe vivente il 26/12 e il 16/12 per la Fiaccolata dei Babbi Natale, se sono in zona ci andrò volentieri.

        E ho guardato la puntata di Sereno Variabile su raiplay.it, “Il borgo dei borghi” davvero un bello spot pubblicitario per il paese.

        Dove ho imparato che la Torre dell’Orologio è nata nel 1290 come avvistamento e controllo degli assediati nel Castello di Baccagnano, sito sull’altra sponda del Lamone e che inizialmente era costituito da massi di gesso, dopo più di un danneggiamento l’edificio nella sua forma attuale risale al 1850, quando fu aggiunto l’orologio.
        L’attuale Parco della Vena del Gesso Romagnola è invece più recente, nato dopo che dagli anni 80 tutte le cave sono state chiuse,
        Interessante l’interno della casa scavata interamente nel gesso a Cà Boschi – Raggi e l’utilizzo del lapis specularis dai tempi dei romani come vetro per finestre.
        Grazie per la dritta!

        1. Pier Giorgio Saviotti said on Dicembre 5, 2018 Rispondi

          Ma Andrea….niente scuse… anzi i pareri sono infiniti ed è il bello della diversità di vedute.
          Io, per esempio, non sono un patito delle sagre e fiere come adesso di moda. Infatti ne sorgono a migliaia anche in borghetti da dieci case. Ma ci fanno ricavi consistenti! Ad esempio, sopra Brisighella, verso monte, ci sono diversi paesini, frazioni, ecc. fino a Marradi (dove “a latere” ci sono bellissime escursioni) e mi viene in mente che dei conoscenti di uno dei quali iniziarono a fare un approccio di sagretta con due capannotti per culinaria, un po’ di musica, e poco altro. Ogni tanto, visto che gli andava bene (alle persone che organizzavano) aggiungevano giorni alle feste. Credo ora siano a cinque o sei. E la gente ci va ma, penso, solo per questo.
          Ma ci sono altri che non vanno a passeggio per le montagne solo perchè attirati da questi salmi che finiscono in gloria.
          Ciao.

          1. AndreaTrek said on Dicembre 9, 2018 Rispondi

            E oltre ai salmi in gloria ci vanno anche i fiaschi di vino!
            Non sono neanche io un patito di queste manifestazioni anche se ne ricordo qualcuna di quando ero ragazzo piuttosto piacevoli.
            Era un modo per stare in montagna anche quello, magari non rispettandola al 100% ma vivendola comunque a 360 gradi.
            De gustibus non disputandum.

Lascia un commento

Note: Comments on the web site reflect the views of their respective authors, and not necessarily the views of this web portal. Members are requested to refrain from insults, swearing and vulgar expression. We reserve the right to delete any comment without notice or explanations.

Your email address will not be published. Required fields are signed with *

*
*