Campigna – Passo Calla – La Burraia – Monte Falco – Monte Falterona – Capo d’Arno – Lago degli Idoli – Campigna

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Panoramico
3
1: Molto
2: Normale
3: Poco
Salita
2
1: Ripida
2: A tratti
3: Nulla
Difficile
C Poco difficile - per escursionisti
Ombra
1
1: Bosco
2: Parziale
3: Assolato
Partenza
Campigna
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Campigna – Passo Calla – La Burraia – Monte Falco – Monte Falterona – Capo d’Arno – Lago degli Idoli – Campigna

Volevo fare un giro nella foresta casentinese, che non conoscevo. Siamo partiti da Campigna, la bassottina Chicca ed io, a circa 1000 metri di altezza. Siamo saliti al Passo Calla, a 1300 m, per un bel sentiero (247) in un bosco di conifere (foto 1); poi, lungo il sentiero europeo E1 00, siamo entrati in una magnifica foresta di faggi e non ne siamo usciti più. Tutto il percorso si è svolto nella foresta per sentieri tracciati perfettamente e ben manutenuti. Superiamo il rifugio La Burraia a 1447 metri, chiuso, e subito dopo usciamo per un attimo dalla foresta, è l’unica volta, per spaziare su un bellissimo prato d’altura (foto 2). Subito torniamo a sprofondare nella foresta per salire a Monte Falco (1650 m) da dove ammiriamo un bel tratto di monti appenninici, tra cui il Passo dei Mandrioli (foto 3). Scendiamo da Monte Falco per poi risalire ai 1650 metri del Monte Falterona (Foto 4). Qui prendiamo il sentiero 3 per scendere a Capo d’Arno (1400 m circa) con l’Arno che si avvia a fatica: un piccolo rigagnolo (foto 5). La foresta si apre solo per un attimo per ospitare una comunità di felci (foto 6). Scendiamo ancora un po’ e a 1340 metri troviamo il Lago degli Idoli chiamato così perchè sembra che ci fosse un santuario etrusco (foto 7). Inizia la strada del ritorno, sentiero CT4, che sale di nuovo ai monti Falterona e Falco (foto 8) da dove ripercorriamo il sentiero E1 00 per tornare a Campigna. Un percorso classico, credo, che a me è piaciuto moltissimo: verde, fresco, rilassante. Ve lo consiglio se non l’avete già fatto. Ha, portate nello zaino acqua e caffè; non ne troverete.

Distanza totale: 17880 m
Altitudine massima: 1709 m
Altitudine minima: 1162 m
Total time: 10:55:49
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Relive ‘Monte Falterona’

  1. 1 - Passo Calla, Madonna imprigionata in un grande albero. Sembra triste.
  2. 2 - Per un momento si esce dal verde per camminare su un bel prato dorato.
  3. 3 - Monti Falco e Falterona: l'Appennino davanti a noi.
  4. 4 - Sul Monte Falterona gli alpini hanno eretto una croce nella cui base è racchiusa una Madonnina protetta da molti amuleti.
  5. 5 - Pare che queste siano le sorgenti del fiume Arno, forse per convenzione.
  6. 6 - La foresta regala una piccola radura ad una comunità di felci. La Chicca è curiosa.
  7. 7 - Il Lago degli Idoli. Certamente sono state trovate statuette religiose etrusche.
  8. 8 - E' incredibile vedere tante montagne interamente ricoperte di faggete. Non avevo mai visto niente di simile.

4 comments

  1. Pier Giorgio Saviotti said on luglio 20, 2019 Rispondi

    Gigi, bellissimo giro in zone “classiche” almeno per noi romagnoli. Io le frequentavo già dal 1954 (avevo 15 anni) ma ne ero in ogni modo affascinato a parte le durissime scarpinate interminabili. Belle le foto, ma non ho visto il tracciato e la mappa e chiamerei in opera Andrea, per questo. Complimenti e da ritornarci per altre gite nella miriade di combinazioni che il Parco offre. Brutta cosa la copertura assurda di stracci e amuleti paganeggianti della Madonna messa dagli Alpini. Peraltro ero anch’io Alpino.

  2. Giuseppe Guadagno said on luglio 30, 2019 Rispondi

    Ciao Piergiorgio, scusami se ti rispondo in ritardo. Ovunque in Italia la Madonna è ossequiata dagli alpinisti perchè protegga le loro imprese ma non amo tutte le varie forme con cui si protegge la sua immagine imprigionandola nella roccia, nel legno, nelle bacheche con grate e sbarre tanto brutte quanto inutili. Se qualcuno vuole rubare l’immagine non si fa fermare da simili protezioni. Ho potuto calcolare che sei giovane, più giovane di me di un anno.
    Ciao.

  3. Pier Giorgio Saviotti said on luglio 30, 2019 Rispondi

    Già….uno dei “ragazzi del 99”; pardon, del ’39. Però tu ne fai ancora di “gitarelle”. Io sono abbastanza fermo da qualche tempo… Ma non con la fantasia. Spero che le situazioni cambino e che la teoria si tramuti in pratica almeno per ultimi canti del cigno….Ciao gigi.

  4. Giuseppe Guadagno said on luglio 30, 2019 Rispondi

    La fantasia e l’immaginazione preparano le realizzazioni, sarà così anche per te.
    Ciao Pier Giorgio.

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