Carpino – Bosco Quarto – Monte Calvo – Carpino

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Panoramico
1
1: Molto
2: Normale
3: Poco
Salita
2
1: Ripida
2: A tratti
3: Nulla
Difficile
B Media - per persone allenate
Ombra
2
1: Bosco
2: Parziale
3: Assolato
Partenza
Carpino
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Carpino – Bosco Quarto – Monte Calvo – Carpino

Dormiamo a Carpino, paese a 145 metri slm, a metà strada tra il mare e la montagna e più precisamente tra il Lago di Varano, un pezzo di mare imprigionato da un sottile istmo, e il Bosco di Quarto, l’altra parte della Foresta Umbra. Si fregia del titolo di capitale dell’olio per le grandi distese di uliveti che la circondano (foto 1 e 2). Partiamo la mattina presto e all’alba siamo già in montagna; ma il mare si vede ancora (foto 3). Questo è il Gargano: il mare e una catena di monti che parte da 300 metri e arriva in molti punti a 900-1000 metri slm. Percorriamo in macchina la strada provinciale Carpino-San Giovanni Rotondo, in mezzo alla foresta. Dopo i Sentieri di Quarto giriamo a destra per la mulattiera che ci porta alla partenza del sentiero per il Monte Calvo. Sul Promontorio del Gargano i percorsi non sono numerati ma i sentieri sono pochi, ben marcati e con frecce che indicano le località; impossibile sbagliarsi. Ora il paesaggio cambia completamente: non più morbidi tappeti di foglie e alti faggi, fitti come un grande esercito di soldati in marcia, ma un ambiente fatto di pietre e rocce, di alberi radi e contorti, scheletrici (foto 4).  Si sale su un monte di pietre fino ai 900 metri del passo (foto 5) oltre il quale si apre una piccola valle verde con alcuni allevamenti, anche di cavalli (foto 6). Di fronte a noi c’è il Monte Calvo, di nome e di fatto; con i suoi 1050 metri è il più alto del Gargano, anche se di pochi metri (foto 7). Saliamo sul monte al suo fianco (foto 8): 930 metri, con vecchi recinti di pietra per le pecore e cavalli liberi sulla cima (foto 9). Sono molto numerosi i vecchi recinti di pietra  che disegnano i monti intorno, quando la pastorizia era la sopravvivenza (foto 10). Torniamo percorrendo lo stesso sentiero dell’andata. Quando rientriamo nella foresta una bacheca ci comunica che nel parco i pipistrelli sono tra le specie protette (foto 11). Per loro hanno appeso agli alberi delle piccole case (foto 12). Al tramonto dal monte rivediamo il mare (foto 13).
Questi paesaggi brulli e selvaggi mi sono piaciuti ancor più della rinomata Foresta Umbra.

 

Distanza totale: 19459 m
Altitudine massima: 923 m
Altitudine minima: 638 m
Total time: 06:58:00
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Relive ‘Gargano’

  1. 1 - Gli uliveti intorno a Carpino, verso il mare
  2. 2 - Altri grandi uliveti verso il promontorio
  3. 3 - Mare e montagna all'alba. Il Lago di Varano è un pezzo di mare imprigionato da un sottile istmo
  4. 4 - Pietre e piccoli alberi contorti: l'altra faccia del Gargano
  5. 5 - Un monte di pietre. Sul passo a 900 metri
  6. 6 - La valle verde
  7. 7 - Il Monte Calvo, di nome e di fatto.
  8. 8 - Verso la cima
  9. 9 - In vetta cavalli liberi e vecchi recinti di pietra
  10. 10 - Tutt'intorno i vecchi recinti di pietra disegnano i monti
  11. 11 - I pipistrelli sono tra le specie protette nel parco
  12. 12 - Le casette dei pipistrelli
  13. 13 -Al tramonto dalla montagna rivediamo il mare

One comment

  1. luciano49 said on febbraio 13, 2020 Rispondi

    Ciao GIGI , che belle foto, che paesaggi particolari queste distese verdi con tutti queste rocce che spuntano, pensavo che le montagne del Gargano fossero più alte, la CHICCA SEMPRE INTERESSATA AD OSSERVARE TUTTO
    CIAO

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