Castagno d’Andrea – Rifugio Borbotto – Gorga Nera – Monti Falterona e Falco – Rifugio Fontanelle – Valico dei Tre Faggi – Castagno d’Andrea.

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Panoramico
3
1: Molto
2: Normale
3: Poco
Salita
2
1: Ripida
2: A tratti
3: Nulla
Difficile
C Poco difficile - per escursionisti
Ombra
1
1: Bosco
2: Parziale
3: Assolato
Partenza
Rimini
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Castagno d’Andrea – Rifugio Borbotto – Gorga Nera – Monti Falterona e Falco – Rifugio Fontanelle – Valico dei Tre Faggi – Castagno d’Andrea.

Partenza dal cimitero di Castagno d’Andrea, a 745 metri, sul sentiero 9, verso le Foreste Casentinesi. Il percorso è subito in salita (foto 1) e l’ascesa continuerà ininterrotta per 910 metri, fino al Monte Falterona (1655 m). Il percorso è agevole, sempre in mezzo alla foresta, e s’impenna solo negli ultimi 250 m di dislivello prima della cima. Si parte in un bella foresta di conifere che, intorno ai 950 metri, cede il passo alle faggete regine incontrastate delle Foreste Casentinesi. Quella che attraversiamo è una faggeta giovane con alberi sottili e foglie primaverili di un verde tenero, quasi gialle. Qui il sole riesce ancora ad infiltrarsi giocando con luci e ombre (foto 2). Sbuchiamo sul sentiero 11 in direzione del rifugio Borbotto e, dopo un breve tratto di strada provinciale, lo raggiungiamo a quota 1200 m. Lì imbocchiamo il sentiero 17 sul quale, a 1300 metri, incontriamo la Gorga Nera (foto 3). E’ uno stagno in mezzo alla foresta che non raggiunge il metro di altezza, protetto perchè è l’habitat di una rana molto rara da noi (foto 4) che si cerca di salvare dall’estinzione. Proseguiamo fino ad incontrare il sentiero 00 AVP, cioè dell’Alta Via dei Parchi, sul quale cammineremo per un lungo tratto. Ora la traccia corre su un crinale sempre tra gli alberi con rari punti esposti, finestre su bei panorami (foto 5). Davanti ad uno dei paesaggi più belli si sporge nel vuoto una madonnina (foto 6). C’è scritto: “Chi crede preghi, chi non crede ammiri”. Arrivati sul Falterona ho visto con piacere che avevano tolto tutte le cianfrusaglie e gli amuleti che nascondevano e deturpavano la Madonnina (foto 7 e 8). Scendiamo dal Falterona e saliamo al Monte Falco. Poco più avanti giriamo a sinistra sempre sul sentiero 00 ma E1, cioè parte del percorso europeo che attraversa tutto il continente, e anche GEA: Grande Escursione Appenninica. E’ noto come Pista del Lupo. Da qui inizia la lunga discesa di 1150 metri, giù fino al Torrente San Godenzo a quota 490 metri. Arriviamo al Rifugio Fontanelle, 1389 metri (foto 9), poi al Poggio Piano, a 1100 metri circa. Ora viaggiamo sempre intorno ai mille metri e l’ambiente cambia: alla faggeta subentra un bel bosco misto, aperto, pieno di sole, erboso e con bei fiori di molte specie diverse. Attraversiamo molti poggi, sempre sul sentiero 00, fino ad arrivare al Valico dei Tre Faggi, anch’esso sempre sui mille metri circa. Ormai siamo un pezzo avanti sulla via del ritorno. Per arrivare a Castagno, alla macchina, c’è più di una via; scelgo quella suggerita da un abitante del posto ma a posteriori non è detto che sia la migliore. Percorriamo la strada provinciale per circa tre chilometri per imboccare il sentiero 6 che scende lungo il Fosso del Falterona fino al Torrente San Godenzo, a 490 metri. Da lì torniamo sulla strada provinciale che risaliamo per gli ultimi 250 metri e due chilometri circa fino alla macchina. Incontriamo l’ultima Madonnina protettrice della montagna; la fede è semplicità, non solo di cuore (Foto 11).
Una bella escursione tutta nella foresta. Si sale per circa 1700 metri complessivi ma con ascensioni non troppo impegnative. E’ certamente raccomandabile secondo me.

  1. 1 - In mezzo alla foresta di conifere. Sgangherata o arte moderna?
  2. 2 - Il sole gioca tra i rami dei giovani faggi.
  3. 3 - La Gorga Nera. La Chicca guarda lo stagno forse meravigliata dall'acqua verde.
  4. 4 -Dove abita la rana montana
  5. 5 - Un bel panorama tra i pochi che vedremo perchè il percorso corre tutto nelle foreste
  6. 6 - La Madonnina si sporge nel vuoto davanti a un paesaggio molto bello.
  7. 7 -Sotto la croce sul Faloria (1655 m) hanno finalmente liberato la Madonnina da ciarpame e amuleti
  8. 8 - Ecco com'era fino a pochi mesi fa
  9. 9 - Lungo la discesa anche il panorama cambia
  10. 10 - Il Rifugio Fontanelle a 1389 metri
  11. 11 - La fede è semplicità

2 comments

  1. Paola Nensor said on Giugno 6, 2020 Rispondi

    Mi raccomando Gigi….senza foto della Chicca non guardo i tuoi percorsi e’! Comunque scherzo! Complimenti per il bel giro!!

  2. luciano49 said on Giugno 7, 2020 Rispondi

    Ciao Gigi, bellissimo percorso e anche impegnativo, potevi proprio fare una deviazione per andare alla CASCATA DEL PISCINO.,
    Mi sembra che anche LA CHICCA sia in perfetta forma.
    CIAO E A PRESTO

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