Dovadola – Monte Castellaccio – Grotte della Torre di Ceparano – Eremo di Montepaolo – Dovadola

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Panoramico
2
1: Molto
2: Normale
3: Poco
Salita
2
1: Ripida
2: A tratti
3: Nulla
Difficile
B Media - per persone allenate
Ombra
3
1: Bosco
2: Parziale
3: Assolato
Partenza
Dovadola
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Dovadola – Monte Castellaccio – Grotte della Torre di Ceparano – Eremo di Montepaolo – Dovadola

QUESTO PERCORSO PUO’ ESSERE FATTO TRANQUILLAMENTE ANCHE IN M.B.T. PURCHE’ FATTO DA PERSONE CON UNA CERTA PREPARAZIONE CONSIDERANDO IL PRIMO TRATTO FINO ALLA TORRE DI CEPARANO E IL TRATTO DA CA’ DI PETTO AL M. TREBBIO.

QUASI TUTTO QUESTO PERCORSO SI SVOLGE SU CRINALI

Si lascia la macchina lungo il RIO SAMOGGIA all’ incrocio con la ex strada sterrata che va su all’EREMO DI MONTEPAOLO, si va lungo la strada sterrata sul fondovalle, subito dopo aver attraversato il ponte si lascia la strada per andare a destra oltre la sbarra su per una larga mulattiera NON SEGNATA, poco dopo si va a destra si attraversa un ponticello e si prosegue in salita sempre per la mulattiera. Si arriva sul crinale dove c’è una casa diroccata, qui si va a sinistra in salita e si segue sempre il crinale che è tutto scoperto, rimanendo sempre al bordo di calanchi, si arriva così sulla strada asfaltata ad una casa diroccata. SI va a destra e si segue la strada in piano, quando la strada incomincia a scendere si abbandona per andare a sinistra su una mulattiera sterrata che in salita ci porta ai ripetitori della PIETRAMORA sul M. CATELLACCIO, sotto i ripetitori ci sono le grotte della PIETRAMORA, si prosegue rimanendo sempre sul crinale NON SEGNATO, si scende si arriva su un prato, si prosegue diritto tenendo la sinistra verso l’alto rimanendo sempre poco sotto il crinale si passa dal M. LA TORRE, si devia leggermente a destra poi si va a sinistra in discesa su una mulattiera, si passa da una casa ( CASETTO MIGNANI) si segue sempre la mulattiera che in discesa ci porta a LA CA’, qui si incontra la strada asfaltata che si seguirà andando a sinistra. Dopo circa 150 m la strada finisce, qui andare a sinistra su una stradella sterrata NON SEGNATA che in salita ci porta ad un incrocio, mentre la strada principale va a sinistra noi andiamo verso destra su una larga mulattiera NON SEGNATA che in ripida discesa, seguendo il crinale ci porta in fondo fino ad incontrare il RIO ALBONELLO e il sentiero 503. Si va a sinistra e si segue il 503 che dopo un breve tratto in piano e dopo aver attraversato il rio su un ponticello di legno incomincia la salita su una mulattiera che ci permette di arrivare sul crinale, si va a destra sempre su 503, dopo un corto tratto in piano si inizia la salita seguendo sempre il crinale fino allo spungone dove c’è la TORRE DI CEPARANO. IO SONO ANDATO A VEDERE SULLO SPUNGONE AD OVEST PER VEDERE SE C’ERANO DELLE CAVITA’ MA NON HO TROVATO NULLA DI INTERESSANTE. Una grotta si può vedere rimanendo sul crinale 50 m dopo la torre, ma poi occorre ritornare indietro e 30 m sotto la torre andare a destra su un accenno di sentiero per andare alla scoperta nello spungone  est di varie cavità e grotte, si ritorna indietro e si ripercorre il sentiero 503 fatto in precedenza fino alla casa LA COLLINA, qui si prosegue diritto per la strada sterrata NON SEGATA, si sale un po’, poi si scende, il panorama è molto bello, si arriva ad un incrocio e qui la strada diventa asfaltata, proseguire diritto in salita, dopo corti saliscendi la salita diventa costante, si passa vicino ad alcune case e sotto il M. MARCHIONDI, si continua a salire sempre leggermente e dopo una corta discesa e un tratto in piano si lascia la strada ( sulla destra c’ è una casa), per andare a sinistra su una larga mulattiera NON SEGNATA. La discesa è discretamente ripida fino ad attraversare di nuovo il RIO ALBONELLO su una chiusa e qui la larga mulattiera finisce per iniziare la lunga salita su un sentiero NON SEGNATO, si passa da CA’ DI PETTO e qui il sentiero diventa più largo, si continua la salita seguendo il crinale anche il panorama è bello, si arriva ad un’ altra casa NUGOLETO e qui il sentiero diventa una stradella sterrata, si sale sempre rimanendo allo scoperto fino ad arrivare sul M. TREBBIO, si scende fino ad incontrare la strada asfaltata e qui c’è la chiesa del M.TREBBIO. Andare a destra e seguire la strada che in breve con corti saliscendi ci porta al VALICO DEL M. TREBBIO, qui c’ è il MONUMENTO AL CICLISTA, ora andare a sinistra sempre seguendo la strada e che tutta in discesa ci porta fino a LA TOMBACCIA, si prosegue ancora e poco dopo si lascia la strada asfaltata per andare a sinistra su una strada sterrata NON SEGNATA DAL CAI MA CHE DI TANTO IN TANTO SI TROVANO ALCUNI SEGNI POICHE’ QUESTO E’ “ IL PERCORSO DANTESCO”- “IL CAMMINO DI S. ANTONIO DA PADOVA”- “ IL CAMMINO DI SAN FRANCESCO”. Si segue il crinale in salita poi si scende fino ad incontra un’altra strada sterrata più larga a CA’ CASELLA VECCHIA, si va a destra e si segue sempre questa strada NON SEGNATA e che in leggera discesa, poi con una corta salita e poi di nuovo in discesa ci permette di arrivare a ROVENDOLA DI SOTTO dove si incontra la strada asfaltata che si seguirà andando a sinistra e che in leggera salita ci porta all’ EREMO DI MONTEPAOLO. Dopo una visita alla chiesa e alla grotta di S. ANTONIO DA PADOVA, si prende la strada sterrata (chiusa per frana a metà) e che tutta in discesa ci porta al fondovalle sul RIO SAMOGGIA, alla macchina.

N.B. IL TEMPO DI PERCORRENZA SENZA SOSTE E’ DI CIRCA 9 ORE E IL DISLIVELLO TOTALE IN SALITA E’ DI 1480 m.

 

Distanza totale: 35408 m
Altitudine massima: 585 m
Altitudine minima: 165 m
Total time: 10:32:16
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Relive ‘Grotte della Torre di Ceparano’

  1. Alba dalle grotte della PIETRAMORA
  2. Alba dal M. CASTELLACCIO
  3. Ponticello sul RIO ALBONELLO
  4. Spungoni di CEPARANO
  5. TORRE DI CEPARANO
  6. Interno TORRE DI CEPARANO
  7. Grotte di CEPARANO
  8. Grotte di CEPARANO
  9. Spungoni di ceparano
  10. Spungoni di CEPARANO
  11. Spungoni di CEPARANO
  12. Grotte di CEPARANO
  13. Grotte di CEPARANO
  14. Interno grotta di CEPARANO
  15. Cavità di CEPARANO
  16. Grotte di CEPARANO
  17. Spungoni di CEPARANO
  18. Panorama verso MODIGLIANA
  19. Panorama verso il M.CASTELLACCIO
  20. Panorama verso il M. CASTELLACCIO
  21. Panorama dal M. TREBBIO
  22. Chiesa del M. TREBBIO
  23. Monumento al ciclista del VALICO DEL TREBBIO
  24. Indicazione sentieri
  25. Statua di S. ANTONIO DA PADOVA
  26. Chiesa di MONTEPAOLO

2 comments

  1. gigi said on 13 Febbraio, 2020 Rispondi

    Ciao Luciano, sei veramente instancabile. Sai creare percorsi nuovi e molto belli nei nostri Appennini, non hai bisogno di andare lontano. Strameritati i premi, un giusto riconoscimento.
    Ciao.
    Giuseppe

  2. Navtrekking_adm said on 15 Febbraio, 2020 Rispondi

    Deve essere un bel giro, tutto sui crinali, forse d’estate si arriva con qualche kg di fango sugli scarponi in meno viste le foto.
    Ma Luciano non teme nulla, neanche come speleologo!
    E per la cronaca ha rinunciato ad uno dei premi per rimetterlo in palio nel 2020, un vero signore!

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