Faenza – Olmatello (bitrek)

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Panoramico
2
1: Molto
2: Normale
3: Poco
Salita
2
1: Ripida
2: A tratti
3: Nulla
Difficile
B Media - per persone allenate
Ombra
3
1: Bosco
2: Parziale
3: Assolato
Partenza
Faenza
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Faenza – Olmatello (bitrek)

La passeggiata prevede due mezzi di utilizzo: la bicicletta e i pedibus calcantis. A parte questo preambolo, si parte da Faenza in bici, si parcheggia(la bici) in qualche punto della salita a Castel Raniero(poi c’è l’Olmatello-panoramico), ora a piedi si prende il bivio direzione Rio Biscia, si gira a via Rinaldini, si gira a dx verso Olmatello, si cerca il sentiero(segnato Cai e si sale al punto panoramico) o da cancello(non più quasi possibile) o poco dopo sulla strada a sinistra in salita. Poi si percorre il sentiero fino a Vinicola La Berta, e si ritorna.

Volendo si può proseguire su strada fino a Pideura, oppure tornando indietro sulla strada che porta al bivio con San Cristoforo(antica località di acque termali) . Chi vuole può risalire in mezzo a campi e varie colture tra cui uliveti e ritornare sulla strada di Olmatello(in salita). da qui si ritorna ai velocipedi (preventivamente incatenati) e si ridiscende fin dove si vuole. Ciao e buon BiTrek.

  1. Vigneti
  2. Ginestre in fiore
  3. Calanchi
  4. Pini e ginestre
  5. Il single-track
  6. Le ginestre ai piedi degli altissimi
  7. I calanchi dalla loro sommità
  8. Quasi a toccare il cielo
  9. La vallata
  10. Sullo strapiombo

7 comments

  1. AndreaTrek said on Novembre 29, 2018 Rispondi

    Davvero interessante il bi-trek! Non mi sarebbe mai venuta in mente definizione migliore.
    L’unica è non lasciare incatenata una bella bici ad un albero: i faentini saranno anche tutti brava gente ma una mtb dai 1.000 euro in su ho dei dubbi che possa essere ancora lì al ritorno.
    Quindi si’ al bi-trek ma in Graziella!

  2. Pier Giorgio Saviotti said on Novembre 29, 2018 Rispondi

    I faentini forse si ma certi altri.??….caro Andrea.
    Comunque con questo sistema da me denominato BITREK ne ho fatte tante di uscite. I muscoli vanno utilizzati in diverse maniere.
    Con le grazielle si va poco distanti (a scuola di mia nipote va di moda) meglio un vecchio biciclone. Ciao e buon(forse?) Bitrek.

    1. Navtrekking_adm said on Novembre 30, 2018 Rispondi

      Per Bitrek dovresti chiederne il copyright 😉 !
      Il fatto è che molti navtrekker per bici intendono mountain bike da 5000 euro in su, il resto dei veicoli a pedali sono velocipedi.
      🙂 🙂

      1. Pier Giorgio Saviotti said on Novembre 30, 2018 Rispondi

        Caro Andrea, dei massimalisti ho terrore. Non sono i 5000 o più euro che fanno la gamba buona. Io sono minimalista ed edonista. Massimo risultato col minimo mezzo.
        E lo zaino , fin quando ho potuto, l’ho sempre caricato al massimo perchè, a volte, l’abitudine del poco allenamento ti può far restare male in non poche occasioni. Come per le scarpe: la marca sempre più costosa(non è detto che sia la migliore per via di esperienze fatte da altri amici a cui sono scoppiate nel bel mezzo di cose impegnative) il peso sempre più basso, ecc.
        La zona della Vena del Gesso è piena di buchi e penso che quelli che ci vanno adesso(lì e in altri luoghi) siano super attrezzati anche tecnologicamente, ma il fascino pionieristico non lo provano, credo. Alla prossima.
        Quanto a BITREK non credevo che suscitasse interesse la denominazione. Ci penserò!

  3. AndreaTrek said on Novembre 30, 2018 Rispondi

    Io mi reputo un fotonico tecnologico, ossia mi piace uscire con navigatore, abbigliamento in tessuti tecnici, scarponi specifici, e-mtb e chi più ne ha più ne metta.
    Ma senza spendere mai follie, basta una caduta, un tonfo in un ruscello, una pioggia improvvisa senza possibilità di ripari per buttare i soldi . Nè tanto meno più spendi e più ottieni “sicurezza”. Quella te la fai sul campo, conoscendo la natura e la montagna.

    Tutti gli escursionisti , credo, abbiano dentro di sè la “sindrome da esploratore”, è solo che oggi pensare di essere i primi a fare o vedere quella cosa o quella località sia semplicemente un’utopia.
    Beati i 30 e più anni fa!

  4. Cristiano U said on Dicembre 9, 2018 Rispondi

    Ma il BiTrek è obbligatorio o si riuscirebbe e a farla tutta in bici,?

    1. Pier Giorgio Saviotti said on Dicembre 10, 2018 Rispondi

      Si, Cristiano, si può fare ma in certi punti con bici fuori strada, su sentiero, m.b.. e riguardo a questo giro.
      Però non è per questo specifico giro la provocazione che ho chiamata BiTrek e che si può programmare ovunque. Uno scopo è quello di evitare scarpinate inutili e dannose su strade liscie ed asfaltate per raggiungere, poi, sentieri, salite, discese anche abbastanza lontane dal luogo di partenza. Ed anche per rendere vario il giro. Ciao.

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