Faenza Quartolo -Bivio per San Cristoforo- Olmatello

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Panoramico
1
1: Molto
2: Normale
3: Poco
Salita
2
1: Ripida
2: A tratti
3: Nulla
Difficile
C Poco difficile - per escursionisti
Ombra
2
1: Bosco
2: Parziale
3: Assolato
Partenza
Faenza
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Faenza Quartolo -Bivio per San Cristoforo- Olmatello

Si parcheggia a Quartolo o vicino alla Ferrovia (passaggio a livello) e si parte dal bivio a sx strada Pideura a dx San Cristoforo. Salendo su strada normale si giunge dopo circa tre km alla parte superiore della fine valletta San Cristoforo e si risale con il sentiero CAI fino all’inizio del sentiero verso Brisighella (direzione Passo della Colla). Purtroppo oggi i calanchi erano fangosi e ho fatto ritorno per altra strada pur volendo, come altre volte, raggiungere Brisighella e Rontana. (a proposito qui ci sono i calanchi più belli e selvaggi-anche per via dei reperti marini che si trovano sovente in questa zona argillosa e anticamente sommersa dal mare, appunto).  si ritorna costeggiando la zona con vista superpanoramica su tutta la Vena del Gesso Romagnola, da Rontana a monte Mauro e sin quasi al Bolognese e si passa su una zona di crinale dalla parte del Sintria (verso Riolo Terme, ma poggiando verso l’Olmatello( vedi altro percorso). Si segue il sentiero, anche esposto dei Pini e si ritorna a destra, dal bivio (vicino a Villa e a casa colonica) scendendo verso sud per stradella e campi, ulivi, sino a raggiungere di nuovo la strada di San Cristoforo: poi alla macchina per chi non ci è arrivato a piedi da altra parte.  Molti tratti oggi erano fangosi, ma il trekker non ha paura di niente.

Distanza totale: 11104 m
Altitudine massima: 313 m
Altitudine minima: 101 m
Total time: 02:48:18
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  1. Zona Pideura e Olmatello con calanchi
  2. Zona Pideura e Olmatello con calanchi
  3. Zona Pideura e Olmatello con calanchi
  4. Zona Pideura e Olmatello con calanchi
  5. Zona Pideura e Olmatello con calanchi
  6. Zona Pideura e Olmatello con calanchi
  7. Zona Pideura e Olmatello con calanchi
  8. Zona Pideura e Olmatello con calanchi
  9. Zona Pideura e Olmatello con calanchi
  10. Zona Pideura e Olmatello con calanchi

8 comments

  1. Pier Giorgio Saviotti said on febbraio 7, 2019 Rispondi

    Fatto stamattina 7-2-2019.

  2. luciano49 said on febbraio 8, 2019 Rispondi

    Ciao Pier Giorgio, quella che hai fatto è la zona più bella per ammirare i calanchi.
    Ciao

  3. Pier Giorgio Saviotti said on febbraio 8, 2019 Rispondi

    Dopo un po’ di tempo di contrattempi ho avuto questa idea e dirò che mi è andata bene e non sono nemmeno stanco adesso, dato che in molte zone c’era fango. Ma a piedi ci vado tutti i giorni, solo 5/7 km. Ma un po’ di saliscendi mi mancava proprio. Rigorosamente con scarponi di cuoio e Vibram, come quando ero alpino. per me sono molto meglio che altre calzature.
    Volevo fare quel sentiero che mi si prospettava davanti (505), (poi sono ritornato per acciacchi a un ginocchio di mia moglie) è bellissimo e l’ho fatto decine e decine di volte ma con la corsa sulla cresta dei calanchi. Divertentissimo!! Da Faenza si arriva almeno alla Croce di Rontana e si ritorna magari per altra variante. Circa 25/30 km. Meglio però con un po’ più di secco. Ciao Luciano.

    1. Hill said on febbraio 8, 2019 Rispondi

      Davvero belli questi calanchi! Se dovessi mettermi a correrci sopra ora altro che ginocchia, mi si smonterebbero anche i gomiti…
      Complimenti e una domanda a @pier-giorgio-saviotti : quella in foto non è la quercia monumentale di Olmatello vero?

  4. Pier Giorgio Saviotti said on febbraio 8, 2019 Rispondi

    Hahaha ora certo io non ci correrei più, ma solo per paura di spaccarmi qualcosa, alla meglio. Non certo per non desiderio.
    La foto è proprio in Olmatello, ma a poche decine di metri ce ne è un’altra altrettanto bella e sono a fianco della strada che porta in giù dalla parte di S.Cristoforo nell’incrocio a tre vie. Ti propongo uno snapshot in pdf in questo commento. Ciao Hill.
    Altre ancora più belle ce ne sono in giro: Zona di Sarna (Querza ad Bitlen), A Fognano (località Chiozzano in aia casa colonica, bellissima e tabellata. Ecc.

  5. Hill said on febbraio 10, 2019 Rispondi

    Chiedevo perchè ad Olmatello dovrebbero esserci due alberi protetti, un pino e una quercia, tutelati dal 1988.

    C’è un libro “I giganti protetti” che si può visionare anche on-line:

    https://issuu.com/istitutobeniculturali/docs/giganti_protetti.

    Ci sono anche le querce di cui tu parli a Sarna e a Fognano, quest’ultimo un bel gigante di 15 mt di altezza.

  6. Pier Giorgio Saviotti said on febbraio 10, 2019 Rispondi

    Grazie, Hill! Ogni tanto ne ho incontrati degli alberi monumentali- Certo non sono Le sequoie. Cercherò meglio in Olmatello.
    A Villa Verucchio, sfogliando (appena cominciato) il volume di cui alla tua segnalazione gradita, a pag.11 ho visto subito il cipresso che trovasi nell’interno dell’Abbazia e da me visto più volte e dichiarato piantato dal Santo (ho diverse foto ma ….valle a trovare nel mio caos d’archivio. Mi par di ricordare che abbia fatto da poco(due o tre anni fa) gli 800 anni ed è stupendo.
    Agli inizi o poco più della strada che conduce a Monte Romano c’è un sorbo protetto.

  7. Pier Giorgio Saviotti said on febbraio 10, 2019 Rispondi

    Villa Verucchio. Ho ritrovato alcune mie foto del cipresso monumentale nel chiostro del Convento scattate qualche anno fa; vedi allegato pdf. Ciao Hill

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