Genga, Gola di Frasassi, San Vittore, Pierosara, Monte Frassassi, Monte La Croce.

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Panoramico
2
1: Molto
2: Normale
3: Poco
Salita
2
1: Ripida
2: A tratti
3: Nulla
Difficile
B Media - per persone allenate
Ombra
1
1: Bosco
2: Parziale
3: Assolato
Partenza
Marche
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Genga, Gola di Frasassi, San Vittore, Pierosara, Monte Frassassi, Monte La Croce.

Abbiamo dormito a San Vittore. Siamo nel Parco Naturale della Gola della Rossa e di Frasassi. La mattina molto presto siamo andati alla grotta della Beata Vergine, in macchina perchè non c’è sentiero. E’ una ampia caverna d’ingresso alla lunga grotta carsica che attraversa tutto il Monte Frasassi (foto 1). All’interno si trova il tempio ottagonale del 1800 (foto 2) dove è possibile vedere una copia della Madonna bianca del Canova o della sua scuola. All’esterno c’è una chiesetta vecchia di mille anni che entra nel monte (foto 3). Da quel punto si può ammirare tutta la profondità della gola di Frasassi, fino in fondo dove è possibile vedere un’ansa del fiume che percorre la gola, il Sentino (foto 4). Tornati a San Vittore siamo partiti sul sentiero 139, a circa 200 metri, che inizia subito sotto il ponte romano (foto 5). Al primo bivio, con un segnavia,  prendiamo il sentiero 117 che, intorno ai 400 metri, ci porta nel bel paesino di Pierosara la cui storia si perde nei secoli, come testimoniano le antiche porte e la torre di avvistamento (foto 6). Il paese, che prima si chiamava Castel Petroso, ha un nome insolito che parrebbe ispirato dalla leggenda di un amore tragico tra Piero e Sara, una sorta di Paolo e Francesca marchigiana. C’è la solita Madonnina protettrice di chi vive e sale in montagna (foto 7) bella per me nella sua semplicità. Dopo alcuni tornanti sulla strada asfaltata abbiamo imboccato il sentiero 121c tornando a salire nei boschi. Al primo bivio giriamo per il sentiero 139 che sale fino a circa 600 metri. Quando arriviamo al passo, che ha una bacheca dedicata alle aquile della Gola di Frasassi (foto 8), entriamo nell’anello che gira intorno al Monte Frasassi. E’ questo il sentiero più bello, vario, anche impegnativo in alcuni tratti ma sempre in sicurezza. Sulla punta, all’altezza delle grotte dell’Orso e del Foro degli Occhialoni, si può vedere la gola in tutta la sua lunghezza (foto 9). Il percorso dall’altra parte del monte è molto diverso: una distensiva passeggiata nel bosco di lecci quasi tutta in piano. Torniamo così al passo con la bacheca dell’aquila, prendiamo il sentiero 139 sulla sinistra e lo seguiamo salendo senza affanno nella foresta. Al bivio proseguiamo sul 139 verso un rifugio della forestale, che incontriamo subito (foto 10), e il Monte La Croce; siamo sul Sentiero dell’Aquila. Sbuchiamo su una strada bianca probabilmente scavata da un ruspista che aveva fretta: sale diritta alla cima del monte e non dà respiro. In vetta, a 750 metri, c’è solo un ripetitore; il punto panoramico per il quale ero salito non c’era o non l’ho trovato. Prendiamo la via del ritorno ripercorrendo il tracciato dell’andata. Abbiamo visto dall’alto  Pierosara (foto 11) che si trova a cavallo delle due gole, di Frasassi e della Rossa (foto 12). Siamo arrivati a San Vittore in tempo per fotografare la bella Abbazia (foto 13). Tornando a casa ci siamo fermati di nuovo alla Grotta della Beata Vergine per rivederla la tramonto. Le rocce all’interno della cavità sono molto belle (foto 14). Era quasi buio quando uno scalatore si cimenta sulle pareti non facili della grotta (foto 15).
Un bel percorso, non difficile, non lungo ma con molte cose da vedere. E’ molto vario, quasi sempre all’ombra dei boschi.

Total distance: 17051 m
Max elevation: 826 m
Min elevation: 221 m
Total time: 10:03:53
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  1. 1 - La caverna d'ingresso alla lunga grotta carsica che attraversa il Monte Frasassi
  2. 2 - Il tempio nella caverna
  3. 3 - L'antica chiesetta che entra nel monte
  4. 4 - Tutta la profondità della Gola di Frasassi. Si può vedere un'ansa del Fiume Sentino
  5. 5 - Il ponte romano e l'Abbazia di San Vittore
  6. 6 - La torre di avvistamento di Pierosara
  7. 7 - Ogni monte ha la sua Madonnina, la nostra protettrice
  8. 8 - Le aquile della Gola di Frasassi.
  9. 9 - Dal Monte Frasassi si può vedere tutta la lunghezza della gola (ne entra solo una parte nella foto)
  10. 10 - Il rifugio della forestale
  11. 11 - Pierosara dall'alto
  12. 12 - La Gola della Rossa
  13. 13 _ L'Abbazia di San Vittore.
  14. 14 - La caverna della Grotta della Beata Vergine ha rocce bellissime. Ma che coglierà quei fichi?
  15. 15 - E' quasi notte, scalata difficile. Si prepara per un'escursione nelle grotte?

2 comments

  1. luciano49 said on Settembre 28, 2020 Rispondi

    Ciao Gigi, bella zona, tu ci fai conoscere le belle cose che ci sono fuori dalla nostra regione, veramente bella e diversa l’ ABBAZIA DI SAN VITTORE.
    Ma la chicca non era in vena per una foto ?
    Ciao e alla prossima

    1. gigi said on Settembre 30, 2020 Rispondi

      Ciao Luciano. La colpa è mia, lei si metteva in posa come al solito ma io mi sono scordato di riprenderla. Vedo che sei sempre in forma.
      Ciao.

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