Rifugio Segavecchia – Monte La Nuda – Passo del Vallone – Lago Cavone – Cascate Dardagna – Santuario della Madonna dell’Acero – Sboccata dei Bagnadori – Vidiciatico

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Panoramico
1
1: Molto
2: Normale
3: Poco
Salita
2
1: Ripida
2: A tratti
3: Nulla
Difficile
B Media - per persone allenate
Ombra
1
1: Bosco
2: Parziale
3: Assolato
Partenza
Lizzano in Belvedere
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Rifugio Segavecchia – Monte La Nuda – Passo del Vallone – Lago Cavone – Cascate Dardagna – Santuario della Madonna dell’Acero – Sboccata dei Bagnadori – Vidiciatico

Da Porretta Terme a Lizzano in Belvedere, a Pianaccio, al Rifugio Segavecchia. Qui la strada finisce, a 912 metri di altezza (foto 1 e 2). Si sale sul sentiero 117 per il Monte La Nuda, a 1828 metri. Un sentiero ben segnalato che, dentro una bella foresta di faggi, corre diritto verso la punta; tira ma non presente difficoltà. La cima è nuda, appunto, spazia su un vasto paesaggio (foto 3) e fronteggia il Corno alla Scale, alto più di lui di appena 100 metri (1944 m). La discesa dalla sua cima e poi la risalita sul Corno alle Scale corrono sul crinale di entrambi   i monti (foto 4). Il programma prevedeva di salire sul Corno ma mi hanno detto che nella parte finale, detta Balzi dell’Ora, ci sono delle corde da superare e la Chicca non è molto brava con queste attrezzature (foto 5). Così quando siamo arrivati sotto la cima del Corno, al Passo del Vallone (1684 metri, foto 6), abbiamo imboccato il sentiero 129 per il Lago Cavone. Dopo il Passo della Porticciola si apre a ventaglio la Valle del Silenzio, un anfiteatro disegnato da un antico ghiacciaio lungo il quale ora scendono ruscelli che alimentano il Lago Cavone (1415 metri). Prendiamo il sentiero 337 per la cascate Dardagna: sette salti di lunghezze molto diverse, tra i 1300 e 1200 metri. Non sono stato capace di fare una fotografia decente. Giriamo per il sentiero 331 verso il Santuario della Madonna dell’Acero, a 1197 metri. Una costruzione che si fa risalire all’inizio del 1500, suggestiva in mezzo alla foresta; di fronte (foto 7) un acero montana plurisecolare, i resti di una pianta maestosa. Imbocchiamo la via del ritorno, il sentiero 323 per Sboccata dei Bagnadori (1276 m.) che doveva riportarci al Rifugio Segavecchia ma, mentre camminavo, pensavo che dopo un bellissimo percorso sempre in mezzo ai monti e alla foresta, non potevo concludere la giornata con tre ore di macchina fino a Rimini. Così, arrivato al bivio, ho preso il sentiero 129 che ci ha portato a Vidiciatico (816 metri) dove abbiamo dormito. La mattina dopo siamo andati a riprendere l’auto.

Distanza totale: 24645 m
Altitudine massima: 1818 m
Altitudine minima: 809 m
Tempo totale: 14:53:59
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Relive ‘Corno alle Scale’

  1. 1 -Un rifugio immerso nella faggeta, dove la strada finisce, a 912 metri di altezza
  2. 2 - Vicino al rifugio, una Madonnina chiusa nella roccia.
  3. 3 - La cima della La Nuda, 1828 m.
  4. 4 - La vista delle grandi foreste di faggi appenniniche che non hanno nulla da invidiare alle foreste di conifere delle Alpi.
  5. 5 - Il sentiero che scende dalla La Nuda e quello che sale al Corno alle Scale corrono sempre sul crinale dei due monti.
  6. 6 - Siamo arrivati ai piedi dell'ultimo tratto, chiamato Balzi dell'Ora, ma non possiamo salire perchè ci sono corde e la Chicca non se la cava bene con questa attrezzature.
  7. 7 - La Chicca è d'accordo, ha anche molto caldo e preferire rientrare nella foresta.
  8. 8 - Il bel santuario antico della Madonna dell'Acero. Di fronte si vedono i resti di un pluricentenario Acero Montano.

2 comments

  1. luciano49 said on luglio 28, 2019 Rispondi

    Ciao Gigi, bel giro anch’io in piena estate sono le zone che preferisco. La tua cagnina CHICCA è fortissima vedo che ti segue sempre e che riesce sempre a fare molti km, per i cani il problema è che quei crinali sono molto assolati e quindi soffrono molto il caldo
    Ciao e a presto

    1. Giuseppe Guadagno said on luglio 30, 2019 Rispondi

      Sì la Chicca è una cagnolina forte ma ha la pancia quasi per terra e soffre molto il caldo per questo in luglio e agosto cerco percorsi tra gli alberi. Le Foreste Casentinesi e dintorni sono ideali per questo. Certo anche tu avrai un cane.
      Ciao.

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