La quercia di Bitlen-Sarna-Faenza

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Panoramico
1
1: Molto
2: Normale
3: Poco
Salita
2
1: Ripida
2: A tratti
3: Nulla
Difficile
A Facile -Turistica
Ombra
2
1: Bosco
2: Parziale
3: Assolato
Partenza
Faenza
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La quercia di Bitlen-Sarna-Faenza

In bicicletta fra campi e coltivazioni fiorite si arriva a Sarna (parrocchia e ristorante) si sale verso il crinale dx idrografica Lamone a piedi e si raggiunge un bel boschetto. Vicinissima c’è la quercia secolare (detta Querza ad Bitlen) che si staglia su tutta la pianura. In primavera è spoglia ma piena di gemme.  Il ritorno, se non si è andati oltre da qualche altra parte, è per la stessa strada. Da Sarna poi si ritorna a Faenza via Chiusa di Errano e ciclabile brisighellese Errano-Faenza.

 

  1. La parrocchiale di Sarna
  2. Chiesa di Sarna
  3. Quercia "ad Bitlen"
  4. Quercia "ad Bitlen"
  5. Panoramica su Crinale Olmatello e, sullo sfondo, Monte Mauro e vena del gesso
  6. Altra vista della quercia

8 comments

  1. luciano49 said on Aprile 4, 2019 Rispondi

    Ciao Pier Giorgio, bellissima questa quercia, tu gli alberi più grandi li conosci tutti.
    A presto e CIAO

    1. Pier Giorgio Saviotti said on Aprile 4, 2019 Rispondi

      Specialmente la quercia. Mi dà il senso della forza, della vita, del passare del tempo, della ramificazione genealogica che si intravede proprio dal tronco genitore e via via da rami più grossi e resistenti sino al più piccolo germoglio, proprio in questa stagione. Se avrò tempo andrò a rivedere quella di Chiozzano (Fognano) che sorge sull’aia di una casa colonica e da dove si può fare una escursione anche lunga per Monte Tura, Visano sino alle Piane e alla Galliana(poco graditi i passanti-uno mi ha persino minacciato ed era armato, ma io ero transitato dalla forestina superiore di loro interesse- Tempo fa mi dissero che avevano persino cancellati i segni di sentiero CAI). Però si può tagliare un po’ prima senza rischi e con ritorno da Lago, discesa a Valpiana(lago) e risalita sul passaggio precedente vicino al gasdotto. Coi nomi vado a ricordo. Ciao.

  2. Paola Nensor said on Aprile 6, 2019 Rispondi

    Bello questo giretto bici/piedi. Per chi non ha voglia di camminare troppo è un diversivo. Anch’ io adoro gli alberi giganti , come ben sai Pier Giorgio.

    1. Pier Giorgio Saviotti said on Aprile 6, 2019 Rispondi

      Cara Paola, in questo periodo mi trovo ad avere poco tempo per uscite lunghe; solo corsette di5/6 km. Siamo nonni con tutti gli impegni del caso! Appena potrò andrò alla ricerca di altri monumenti vegetali. Una la ricordo nei pressi di Ceparano e un’altra a Chiozzano-Fognano. Vedremo….. Tanti cari saluti e buona domenica.

      1. Paola Nensor said on Aprile 6, 2019 Rispondi

        Dopo Pier Giorgio dovrai obbligatoriamente postarmi le foto eh! Perché non li conosco. Buona domenica anche a te!

      2. Hill said on Aprile 7, 2019 Rispondi

        Complimenti Pier Giorgio questa quercia che hai fotografato è stupenda!
        Aspetto anche io con piacere la foto di quella a Fognano, è famosa per la sua mole di oltre 15 metri.
        Ma non rischiare con gli abitanti del luogo mi raccomando. Armati? Fosse per me abolirei il porto d’armi a chiunque tranne le forze dell’ordine.

      3. Mario Rossi said on Aprile 15, 2019 Rispondi

        La quercia di Valle, così si chiama la Roverella a Fognano , cresceva talmente rapidamente che finì per prosciugare un pozzo posto a 50 metri di distanza.
        Sotto l’ombra dei suoi rami ci sono non sono l’aia ma anche due case!

        1. Pier Giorgio Saviotti said on Aprile 15, 2019 Rispondi

          Caro Mario, la definizione “di Valle” non la conoscevo, ma non ho nemmeno fatto delle ricerche adeguate. Sotto di essa, nei pressi dell’ abitazione rurale con animali da cortile, cani ecc. ci sarò passato decine di volte per salire alla strada. Mi sembra di ricordare anche una targa. Partivo proprio poco prima lasciando il mezzo presso la chiesetta. Per arrivare, poi, alla Galliana , al Monte del Tesoro, a Lago e ritorno anche da altra parte, o sempre da lì.
          Come già detto non riesco a trovare l’occasione per andare a quella di Ceparano(non so se abbia un nome) che ricordo di aver vista tempo fa.

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