Val di Genova – Cascata Nardis – Rifugio Adamello al Bedole

Rating: 5.0/5. From 1 vote.
Please wait...
Panoramico
2
1: Molto
2: Normale
3: Poco
Salita
2
1: Ripida
2: A tratti
3: Nulla
Difficile
B Media - per persone allenate
Ombra
1
1: Bosco
2: Parziale
3: Assolato
Partenza
Pinzolo
Posted by
Posted on
Val di Genova – Cascata Nardis – Rifugio Adamello al Bedole

Poco dopo l’inizio della valle mi fermano per il pagamento dell’ingresso. Se mi fossi fermato al parcheggio della cascata Nardis avrei dovuto pagare anche quello. Scatto una foto passando davanti alla cascata Nardis, più famosa della valle (foto 1), poi fermo la macchina nel parcheggio successivo. Parto da 977  metri per salire progressivamente ai circa 1700 dove la valle finisce. La caratteristica della Val Genova, molto nota e frequentata, è l’esuberanza delle acque che la percorrono: il tumultuoso Sarca di Genova che la percorre tutta (foto 2) e le ben sei cascate che contribuiscono ad alimentarlo: quelle più note ma altre ce ne sono più piccole e poco conosciute. Ci sono due ragioni per questo: la valle inizia sotto i due più grandi ghiacciai dell’Adamello, il Mandron e la Lobbia, e da essi è alimentata; inoltre l’Adamello, come la confinante Presanella, è composta di tonalite, una roccia compatta, impermeabile, scura (foto 3) che mantiene in superficie gran parte delle acque, a differenza del vicino massiccio del Brenta fatto di porosa, rossa dolomia che disperde nel sottosuolo le acque che riceve. Vado a cercare e a fotografare tutte le cascate lungo la valle: quella di Lares (foto 4), Folgorida (5), Casina Muta (6), Pedruc (7). Lungo il percorso il fiume alterna momenti di turbolenza (foto 8), quando il dislivello è forte, a tratti di apparente calma se scorre in piano ma i vortici e i mulinelli rivelano la sua velocità e irruenza (foto 9). Al Rifugio Fontanabona, caffè e bricioline; in località Ragada, a 1240 metri di altezza, incontro un piccolo, insolito cimitero (foto 11) dedicato ad alcuni soldati austriaci “morti per la loro patria” (foto 12) nella prima guerra mondiale. Per assolvere a questo loro dovere hanno ucciso militari italiani; non vanno condannati per questo ma anche onorarli …? Dopo la cascata Pedruc, intorno ai 1500 metri, incontriamo due marmitte dei giganti con una interessante spiegazione affissa nella bacheca (foto 13). La Chicca l’ha usata come la sua bacinella dell’acqua (foto 14). Sui 1580 metri si apre un bel pianoro verde che ospita un allevamento di cavalli e di mucche, la Malga Bedole (foto 15). In fondo, dietro al monte, si comincia a vedere il catino dei ghiacciai ora scomparsi. In una bacheca le immagini mostrano il ghiacciaio che scendeva fino al pianoro, a 1700 metri di altezza, non più di 130 anni fa (foto 16); ora resiste a 1000 metri di quota più in alto. A 1640 metri arriviamo al Rifugio Adamello al Bedole (foto 17): panini e caffè per me, scatolette e briciole per la Chicca. Poco più avanti si apre lo spettacolo di tutto il grande bacino modellato dal ghiacciaio che non c’è più (foto 18) .

Total distance: 27764 m
Max elevation: 1691 m
Min elevation: 976 m
Total time: 12:10:03
Download file: Running_2020-07-10_c0759595-3400-4aa9-b9b6-846fe07c0c1b.gpx

 

  1. 1 - Cascata Nardis
  2. 2 - Il tumultuoso Brenta di Genova con alcune rapide
  3. 3 - Montagne di tonalite, rocce dure, lucide, impermeabili
  4. 4 - Cascata di Lares
  5. 5 - Cascata di Folgorida
  6. 6 - Cascata di Casina Muta
  7. 7 - Cascata di Pedruc
  8. 8 - Rumoroso e turbolento
  9. 9 - Rapido e tumultuoso anche in piano
  10. 10 - Anche la Chicca si meraviglia per il rumore e la forza del fiume
  11. 11
  12. 12
  13. 13
  14. 14
  15. 15
  16. 16
  17. 17
  18. 18

One comment

  1. luciano49 said on Agosto 17, 2020 Rispondi

    Ciao GIGI, che bellissima escursione, praticamente si sale lungo il ruscello, le cascate sono stupende, chissà quante ne hai visto, chissà perchè anche a me ( specialmente quest’ anno) cerco di fare qualche escursione in cui si possa vederne. La montagna di tonalite è veramente strana, la CHICCA è molto curiosa nel guardare la marmitta.
    Ciao alla prossima

Lascia un commento

Note: Comments on the web site reflect the views of their respective authors, and not necessarily the views of this web portal. Members are requested to refrain from insults, swearing and vulgar expression. We reserve the right to delete any comment without notice or explanations.

Your email address will not be published. Required fields are signed with *

*
*