Molino di Povolo (Vergato) – Sentiero delle Tane – Rocca di Roffeno – Serra Sarzana – Laghetti dell’Eden – Grotta di Labante – Povolo

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Panoramico
2
1: Molto
2: Normale
3: Poco
Salita
2
1: Ripida
2: A tratti
3: Nulla
Difficile
B Media - per persone allenate
Ombra
2
1: Bosco
2: Parziale
3: Assolato
Partenza
Vergato
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Molino di Povolo  (Vergato) – Sentiero delle Tane – Rocca di Roffeno – Serra Sarzana – Laghetti dell’Eden – Grotta di Labante – Povolo

N.B. ESSENDO QUESTO PERCORSO PER ME COMPLETAMENTE NUOVO NON AVENDO MAI FATTO QUESTA ZONA E AVENDO FATTO MOLTI SENTIERI NON SO SE RIUSCIRO’ A RICORDARE BENE CIO’ CHE HO FATTO

Prima di arrivare a SANTA MARIA DI LABANTE andare a sinistra e lasciare la macchina al MOLINO DI POVOLO, ritornare sulla strada provinciale e andare a destra, si segue la strada per un po’ poi andare a sinistra su 162 A, questo è un piccolo sentiero che va tutto in salita ed è denominato IL SENTIERO DELLE TANE infatti si incontrano durante la salita alcune grandi cavità (rifugio degli abitanti durante i bombardamenti). Si arriva su un sentiero più grande, qui si va a destra su 152, la prima parte di questo sentiero è in piano poi scende un po’ fino ad una sella dove in salita si può fare la LASTRA DI FINOCCINA una bellissima lastra intera di sasso lunga sui 40 m. Si ritorna all’ incrocio per proseguire diritto su 152 dopo 50 m si va a sinistra su una strada privata e dietro una casa si possono ammirare i bellissimi MONOLITI DI SERRETTI (massi grandi su un prato), si ritorna sulla strada e si va a sinistra in leggera salita fino ad incontrare una strada sterrata che si seguirà andando a destra fino all’ incrocio, poi a sinistra sempre su strada sterrata in leggera salita, quando la strada finisce di salire si abbandona per andare a destra su 154, il primo tratto è una strada privata, alla casa inizia il sentiero tutto dentro il bosco e tutto in discesa, questo sentiero NON E’ MOLTO SCORREVOLE A CAUSA DEI MOLTI SASSI DI ROCCIA. Una volta usciti dal bosco si arriva su una strada sterrata che poi diventa asfaltata e che sempre in discesa ci porta ad attraversare il TORRENTE VERGATELO ora la strada riprende a salire fino sulla strada principale, si va a sinistra ma poco dopo si lascia la strada per andare a destra su una mulattiera e che tutta in salita ci riporta, dopo essere passati davanti ad una casa sulla strada principale alle VILLE DI ROFFENO. Si attraversa tutto il paese e si continua per la strada asfaltata che va a CASTEL D’ AIANO, ad un certo punto si lascia la strada e si va a sinistra su un piccolo sentiero in discesa il 186 che ci permette di arrivare direttamente a SERRA SARZANA dove si può ammirare il complesso della TORRE JUSSI, si prosegue per poco e all’ incrocio si prende il sentiero 180 a destra che in realtà ritorna praticamente dietro la TORRE JUSSI, si continua per questo sentiero che è LA LINEA GOTICA in leggera salita si arriva su una larga mulattiera che ci porta al CIPPO, si continua per la strada sterrata tenendo a sinistra si passa vicino ad una casa e poco dopo si lascia la strada per andare a sinistra su un sentiero QUI SI APRE UN BELLISSIMO PANORAMA INFATTI SI PUO’ VEDERE TUTTO IL CRINALE DAL M.GENNAIO, CORNO ALLE SCALE, LIBRO APERTO, M.CIMONE, SI VEDE ANCHE IL M. CUSNA E L’ ALPE DI SUCCISO. In discesa si arriva su una strada asfaltata a CA’ DEL GATTO, si va a sinistra e in discesa si passa vicino ai LAGHETTI DELL’ EDEN, proseguire lungo la strada che in leggera salita ci riporta all’incrocio fatto in precedenza ora si lascia la strada e si va a destra su 192 A in salita, si prosegue sempre in salita poi si abbandona il sentiero principale per andare sulla cima del MONTE DELLA SPE dove oltre al CIPPO SI POSSONO VEDERE LE TRINCEE FATTE NEL TERRENO DAI SOLTATI AMERICANI. Si incomincia a scendere per arrivare su una strada asfaltata si va a sinistra e subito dopo a destra su  192 in salita, all’ incrocio successivo a sinistra su 201 questo sentiero è dentro il bosco si fa un pezzo di strada asfaltata per poi proseguire tenendo a sinistra su una strada sterrata fino vicino a CA’ VECCHIA dove si va a destra su 158 su una strada privata che ci porta ad una casa, davanti alla casa si va a sinistra in salita per aggirare la casa e proseguire lungo il 158. Questo sentiero è quasi tutto in discesa e presenta anche tratti un po’ all’ aperto, all’ incrocio si prosegue diritto su 182 C , si passa da una casa disabitata e poi da una abitata, arrivati sulla strada asfaltata si va a sinistra e alla CHIESINA DEL PASATORE in una curva  IL SENTIERO VA A DESTRA VERSO IL BASSO MA IO NON L’ HO VISTO ,io ho proseguito per la strada asfaltata lasciarla dopo poco per andare a destra in discesa su 182  su una larga mulattiera che tutta in discesa ci porta al TORRENTE  ANEVA a LIBRARA dove si attraversa LA MIA INTENZIONE ERA DI ANDARE A VEDERE LE CASCATE DELL’ ANEVA MA IO HO VISTO SOLO CASCATELLE DI POCO INTERESSE FORSE NON SONO ARRIVATO NEL PUNTO GIUSTO MA NON VI ERANO INDICAZIONI DI PROSEGUIRE LUNGO IL RUSCELLO , attraversato di nuovo il ruscello si riprende in salita su 182 per ritornare al punto in cui io non avevo visto il sentiero , ho quindi rifatto la strada fatta in precedenza fino a SAN CRISTOFORO DI LABANTE dove si possono andare a vedere le GROTTE DI LABANTE. Si prosegue per la strada asfaltata fino a SANTA MARIA DI LABANTE dove si può vedere un bel presepe, qui si va a destra su 162 in discesa, io qui prima di arrivare al MOLINO DI SANTO STEFANO ho tagliato a sinistra lungo i campi per andare al MOLINO DI POVOLO.

N.B IL TEMPO DI PERCORRENZA SENZA SOSTE E’ DI CIRCA 8,15 ORE E IL DISLIVELLO TOTALE IN SALITA E’ DI 1330 m.

Distanza totale: 31936 m
Altitudine massima: 922 m
Altitudine minima: 423 m
Total time: 10:27:43
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Relive ‘Grotta di Labante’

  1. Il sentiero delle tane
  2. Panorama verso la LASTRA DI FINOCCHINA
  3. La LASTRA DI FINOCCHINA
  4. Panorama dalla LASTRA DI FINOCCHINA
  5. I MONOLITI DI SERRETTI
  6. I MONOLITI DI SERRETTI
  7. I MONOLITI DI SERRETTI
  8. Panorama da LA CASELLA
  9. TORRE JUSSI
  10. Crinale dal M. GENNAIO al M. CIMONE
  11. LAGHETTI DELL'EDEN
  12. MONTE DELLA SPE
  13. Trincea sul M. DELLA SPE
  14. Maestà di S.LUCA
  15. Panorama dal sentiero 158
  16. Scultura di legno alle GROTTE DI LABANTE
  17. GROTTE DI LABANTE
  18. GROTTE DI LABANTE
  19. GROTTE DI LABANTE
  20. GROTTE DI LABANTE
  21. GROTTE DI LABANTE
  22. GROTTE DI LABANTE
  23. Presepe a S.MARIA DI LABANTE
  24. Alveari

8 comments

  1. Pier Giorgio Saviotti said on agosto 25, 2019 Rispondi

    Che magnifico servizio, Luciano…Ma come fai ad essere così preciso e informato anche su percorsi ove sbagliare non è quasi consentito, data la lunghezza e l’impegno della documentazione. Quando cammini dovrai pure prendere appunti per verificare quello che certamente è un ricco materiale su cui ti sei preparato, A parte le significative foto. Complimenti! Ed anche i tracciatori…per registrare 9/10 ore e più con la carica di un normale “device” come quasi tutti usano non ne fai neppure un terzo senza accumulatore di scorta, dato che il gps beve come una spugna!

    1. luciano49 said on agosto 26, 2019 Rispondi

      Ciao Pier Giorgio, prima di tutto spero che tu anche se lentamente sia in fase di miglioramento, cerca di metterci tutta la tua buona volontà(CHE PENSO NON TI MANCHI). La zona che ho fatto l’ ho trovata molto interessante e diversa anche tra i vari tratti fatti, prima di andarla a fare ho studiato molto la cartina in modo da essere il più possibile preparato inoltre ho guardato con GOOGLE la zona con il satellite per vedere a cosa andavo incontro. Fino ad ora ti posso dire che non mi faccio appunti ( MA QUALCHE COLPO PENSO DI INCOMINCIARE A PERDERLO) cerco al massimo il giorno dopo di scrivere il tutto, aiutandomi con la cartina,per quanto riguarda il GPS ti posso dire che il mio “GARMIN” MONTANA 600 per ora non ha avuto problemi di batteria, infatti mi dura più di 12 ore.
      Spero che tu al più presto riesca a pubblicare qualcosa, visto che sembra che le persone non girino più, io per quest’ anno pubblicherò ancora qualcosa, ma il prossimo anno lascerò il campo agli altri, anche perchè di solito rifaccio in gran parte le stesse escursioni.

      Ciao a presto e SEMPRE FORZA

      1. Pier Giorgio said on agosto 26, 2019 Rispondi

        Immaginavo che tu avessi un tracker professionale! Infatti gli smartphone usano batteria anche per altri programmi nascosti e silenti oltre allo schermo acceso(se spegni non ti accorgi di nulla e non sai mai dove sei) . Anche altri hanno provato a rompersi qualcosa delle gambe. Ed è dura perchè sorgono sempre problemi secondari. Gonfiori, tendiniti, circolazione, dolori che ti fanno temere sempre il peggio e che non vorrei riprovare. E tutto ciò ti limita fortemente anche al di là della volontà e ti deprime. Poi non si ha più trent’anni e il fisico reagisce sempre peggio!! Infine altri problemi che non sto a dire.
        Ora due-tre volte a settimana al fresco faccio dai 5 agli 8 km, anche zoppicando col terrore di ricadere o farmi una nuova frattura e i gonfiori spesso diminuiscono, ma dopo ritornano e provo delusioni anche perchè i semplici gonfiori possono provocare emboli o altri guai. Dalla campagna guardo le montagne a sud fino alla Giogana e sogno di essere là a riconoscere le punte a perdita d’occhio…
        Vedremo se prima o poi questa barca chiuderà le falle. Ciao Luciano e FORZA.
        E’ vero…i nostri escursionisti non si fanno più sentire! Forse perche girare con il caldo non va proprio bene, a meno che non si vada in alto.

  2. paolanensor said on settembre 1, 2019 Rispondi

    Ciao Luciano. Accidenti che bel giro!Le foto sono stupende davvero!! Tra l’altro posti molto particolari. Chissà che non riesca ad andarci anch’io prima o poi. La terrò a mente questa tua escursione, anche se me li sogno tutti quei chilometri. Comunque interessante. Io come vi dicevo li faccio dei giri qui in zona, ma essendo già stati pubblicati non li posto. Poi un paio li ho fatti con la mia guida e pure quelli non li posto. Ho comprato i bastoncini da Nordic Walking e con una ragazza che ho conosciuto stiamo facendo uno scambio, lei mi insegna il Nordic e io le faccio conoscere zone delle foreste casentinesi in cui non è mai stata.
    Un grande saluto anche a Pier Giorgio! Forza e’! Non ti demoralizzare perchè queste sono cose lunghe a guarirsi, e a volte lasciano degli strascichi. L’importante è non mettersi a sedere e non muoversi più. I muscoli dei polpacci fanno da pompa per il ritorno venoso, li devi tenere allenati. Sei bravissimo e noi siamo con te.

    1. luciano49 said on settembre 1, 2019 Rispondi

      Si Paola , questa zona è diversa rispetto le nostre e molto interessante, il prossimo anno spero di andarci un paio di volte ci sono altre cose da vedere. Se ci vorrai andare ti darò qualche dritta visto che le zone più interessanti non sono molto distanti tra loro quindi si può fare anche una escursione non molto lunga.
      Ciao

      1. Paola Nensor said on settembre 1, 2019 Rispondi

        Grazie Luciano. Si…mi piacerebbe molto vedere quelle grotte ad esempio.

    2. Pier Giorgio said on settembre 1, 2019 Rispondi

      Dante, nell’inizio del III°canto inferno,: lasciate ogni speranza voi ch’entrate……ma Lui….ed io eterno duro Ma caspita e pure ..magari!
      ehsii le valvoline di ritorno si sono un po’ rilassate, ma io la speranza ce l’ho ancora. Purtroppo molte uscite le facevo con mia moglie, ma da diverso tempo ha problemi respiratori per cui siamo sempre lì al Pierantoni.
      Piuttosto tu Paola …ti sei prostrata alle stampelle? Ho sentito che hanno nominato un nuovo direttore del Parco Casentinese e avrebbe dichiarato che estenderà molto le zone integrali-tipo Sasso Fratino.
      Qualcosa di nuovo, farai pure? no? Ciao e grazie degli auguri. fra 5 giorni vado a 80. Non KmH.

      1. Paola Nensor said on settembre 1, 2019 Rispondi

        Che bello sentirti Pier Giorgio. In effetti il giretto che ho fatto a Castel dell’Alpe qui non c’ è. Non è lungo, l’ ho fatto domenica scorsa. Vedo di postarlo magari
        Se per stampelle intendi i bastoncini da Nordic…ahah. sì. Mi piacciono molto, sono bastoncini da spinta e non da appoggio e in salita fanno una differenza notevole. Poi mi danno modo di tenere tonica la parte superiore del torace. Se vieni al Pierantoni dove lavoro allora bisogna che ci incontriamo! Cosa vuol dire che vai ad 80? Anni intendi?? Non sapevo nulla del nuovo direttore….mi informerò.

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