Palazzuolo sul Senio – Poggio Roncaccio – Passo del Paretaio – Monte Faggiola – Prati Piani

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Panoramico
1
1: Molto
2: Normale
3: Poco
Salita
2
1: Ripida
2: A tratti
3: Nulla
Difficile
C Poco difficile - per escursionisti
Ombra
2
1: Bosco
2: Parziale
3: Assolato
Partenza
Palazzuolo sul Senio
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Palazzuolo sul Senio – Poggio Roncaccio – Passo del Paretaio – Monte Faggiola – Prati Piani

Si parte da Palazzuolo, si percorre la strada asfaltata che va al Passo della Sambuca, si arriva ad Acquadalto si prosegue in leggera salita sempre per la strada, dopo circa 700 m si lascia la strada e si va a destra su strada in direzione Piedimonte, si scende un po’ per poi iniziare a salire fino alla chiesa di Piedimonte, qui a destra oltre la sbarra su 607, si fa un tratto a destra ,poi si devia verso sinistra . In breve si giunge sul crinale che si dovrà sempre seguire, il crinale, molto panoramico è tutto in salita con corti tratti in leggera discesa, dalla parte destra si può vedere la chiesa di Campanara, dopo una leggerissima deviazione a sinistra, la salita diventa molto ripida con tratti rocciosi, in un gradone verso la cima c’ è una scaletta in ferro per poter salire. Si arriva cosi’ sul M. Colonna e dopo un corto tratto in piano una corta ma discreta discesa ci permette di arrivare sulla strada forestale, qui si va a destra su 701, si segue sempre questa strada , si alternano tratti in salita a tratti in discesa, lungo la strada si possono ammirare alcuni disegni incisisi sui sassi, all’ incrocio con il sentiero che scende a Casette di Tiara, proseguire diritto in salita fino a Poggio Roncaccio da questo punto si rimarrà sempre sul crinale su 701, si continua a salire fino sul Cimone della Bastia, poi inizia un tratto in discesa poco scorrevole ci sono molti sassi, si riprende a salire fino sul M. Fabbro, si scende di nuovo e qui inizia un tratto dove si alternano tratti in salita a tratti in discesa, dalla parte sinistra si può vedere tutto il crinale che va dal Passo del Giogo al Passo della Futa e tutto il crinale che dal Passo della Futa arriva al Passo della Raticosa con le sue pale eoliche. Un tratto in salita ci porta al Poggio Cestina, si scende un po’ per poi salire di nuovo fino al Piane della Ritornata, si devia a sinistra e subito dopo alle antenne del ripetitore lasciare il largo sentiero e andare a destra in discesa su un piccolo e corto sentiero non segnato che ci permette di arrivare ( andando  a destra e facendoci risparmiare un tratto di strada asfaltata ) sul Passo del Paretaio. Ora si va a sinistra sempre su 701, si prosegue in leggera salita su una larga mulattiera, arrivati ad una sorgente lasciare il 701 e andare a destra su 609, questo sentiero quasi tutto in salita ci porta sul crinale sul M. Faggiola, ora si prosegue sempre sul crinale, si arriva su una zona molto panoramica dove a sinistra si può vedere in lontananza tutta la Vena del Gesso, si arriva su un bel terrazzino, si scende su un tratto roccioso , arrivati sulla strada sterrata si va a sinistra per 50 m ,poi si attraversa un  cancelletto a destra e si va sui Prati Piani dove si può ammirare un bellissimo castagno ultra secolare ( in parte un po’ secco). A destra si riprende il sentiero, si resta ancora un po’ sul crinale o leggermente sotto, si alternano corti tratti in salita a tratti in discesa, poi si incomincia a scendere fino ad arrivare ad una casa ristrutturata e qui si segue la strada sterrata fino alla chiesa di Visano, dove una strada asfaltata ci porta fino a Palazzuolo.

N.B. IL TEMPO DI PERCORRENZA SENZA SOSTE E’ DI CIRCA 8 ORE E IL DISLIVELLO TOTALE IN SALITA E’ DI 1410 m.

  1. PIEDIMONTE
  2. Chiesa di CAMPANARA
  3. Sentiero 607
  4. Sentiero 607
  5. Incisione su roccia
  6. Incisione su roccia
  7. Tratto innevato
  8. Sentiero 607
  9. Cava e pale eoliche
  10. Tratto roccioso fatto verso i PRATI PIANI
  11. Castagno ultrasecolare sui PRATI PIANI
  12. I PRATI PIANI

27 comments

  1. Paola Nensor said on Marzo 26, 2019 Rispondi

    Eccoti qua con la tua nuova escursione. Sei preciso come un orologio Luciano! Belle queste foto e le incisioni su roccia, non le conoscevo. A Palazzuolo sul Senio portavo mio figlio piccolo che andava lì in vacanza da solo ad una scuola di sopravvivenza in mezzo ai boschi per una settimana. Feci una piccola escursione ma i sentieri erano talmente tenuti male e pieni di erba alta che ci portammo a casa un quantitativo non indifferente di zecche,ahah. Però le foto del tuo percorso sono altra cosa. Mi sembra tenuto molto bene.
    Ti sei divertito? E’ un bel giro?

  2. luciano49 said on Marzo 26, 2019 Rispondi

    Paola i sentieri che ho fatto erano discretamente puliti , a mio parere il percorso è molto bello anche se devo ammettere che la salita al M. COLONNA è veramente ripida , ma il giro è molto panoramico un pò ghignoso il tratto dal POGGIO RONCACCIO al PARETAIO a causa dei numerosi saliscendi che un pò odio . Forse tu portavi tuo figlio dopo PIEDIMONTE tempo fa ho visto che ci sono delle specie di case a palafitte dove vanno a fare i campi scuola . Non mi parlare di zecche fra un pò io sarò un bersaglio preferito per loro , in piena estate spero come ho fatto gli altri anni di emigrare andare a fare qualche escursione nell’ APPENNINO MODENESE dove ci sono solo marmotte
    Speriamo che tutto fili liscio e di riuscire a farle
    CIAO

    1. Paola Nensor said on Marzo 27, 2019 Rispondi

      Se tu dici che è ripida e che l’ hai trovata ghignosa non oso immaginare come deve essere. Quindi in estate vai al fresco per qualche mese? Ti trasferisci proprio? Che meraviglia….sana invidia la mia.
      Per le zecche ho trovato un prodotto ( non proprio naturale, ahah) che però mi spruzzo solo nelle caviglie che funziona molto. Perché anche in mezzo alla neve ce le siamo trovate che camminavano sulle mani. Mio figlio andava proprio lì. A Piedimonte. Si è divertito molto in quelle vacanze.
      Allora buona giornata! Scappo al lavoro.

  3. luciano49 said on Marzo 27, 2019 Rispondi

    Eh Paola, purtroppo non è cosi’ mi piacerebbe trasferirmi per un paio di mesi, ma la mia transumanza significa per 3-4 volte partire alle ore 2,30-2,45 e ritornare verso sera. Anch’io per le zecche mi spruzzo un pò di ” BIO KILL” (sarebbe per gli animali ) ma dopo qualche ora non fa più effetto, se mi dici che sono già in cattura da adesso in avanti sarà molto dura specialmente in questi primi mesi , io ho notato che con più è umido con più se ne prendono.
    BUONA SERATA A VOI DUE

    1. Paola Nensor said on Marzo 27, 2019 Rispondi

      Ciao ragazzi,
      purtroppo Luciano le ho viste anche sabato scorso su a Verghereto – Bagno di Romagna. Piccole e salivano su appena ti sedevi a terra. Anch’ io appena arrivo a casa mi controllo il più possibile ma se sono molto piccole mi è capitato di accorgermene dopo giorni. Questa estate andremo su una settimana nelle Dolomiti e lì si….mi fanno paura. La malattia di Lyme è trasmessa dal 30 % delle zecche. Ho diverse pazienti che vengono da quelle zone che l’ hanno contratta. Comunque….ci penserò.
      Quindi Luciano fai alzatacce di questo genere solo per camminare un giorno??? Niente…sei imbattibile. Ma come fai dico io? Dicci che sei umano e che dopo dormi 24 ore ti prego! Ahah.
      E al nostro Pier Giorgio….complimenti per la tecnica antizecche e per le tue memorabili camminate. Certo che anche tu non scherzavi. Mi piace che mi punzecchj con la storia di sta lapide. La prossima volta che ci vado passerò la giornata a cercarla. Giuro! Ahah

    2. Navtrekking_adm said on Marzo 27, 2019 Rispondi

      Proprio vero, specie dopo la pioggia, salgono su steli d’erba o qualsiasi cosa le sollevi da terra per evitare l’acqua. Quindi è più facile che si attacchino a pantaloni e vestiti in genere.
      Purtroppo nelle nostre zone ce ne sono tante e la malattia di Lyme è una triste realtà, quindi dopo un’uscita controllarsi o ancor meglio farsi aiutare nel controllo da qualcun altro nelle zone del corpo che da soli non riusciamo a vedere.

      1. Paola Nensor said on Marzo 28, 2019 Rispondi

        Mi diceva però la guida che da noi è difficile prenderla. C’ è una percentuale che supera di poco lo zero virgola….ma certo che meno se ne prendono meglio è.

        1. Navtrekking_adm said on Marzo 28, 2019 Rispondi

          Sì vero, poi se la vedi e la stacchi entro 12 ore il rischio è nullo.
          Pensare che negli Stati Uniti esiste già da anni un vaccino, ma inservibile in Italia in quanto si tratta di specie differenti da quelle presenti qui da noi.

          1. Paola Nensor said on Marzo 28, 2019 Rispondi

            Ma dai….ecco questo non lo sapevo. Purtroppo la malattia di Lyme si può risolvere in niente o invece lasciare degli esiti a vita. Bisogna avere molto fattore C.

  4. Pier Giorgio Saviotti said on Marzo 27, 2019 Rispondi

    Bello….é un giro che ho fatto anch’io una decina di anni fa. proprio come questo di Luciano. Poi un’altra volta alla Faggiola io e mia moglie ci siamo smarriti. Quel giorno, tralasciai stranamente tutte le precauzioni. Facemmo sera nel bosco. Poi finalmente un particolare ricordato mi permise di tornare a Palazzuolo.
    Le zecche….che brutto ricordo.. Quante conferenze, quante ricerche, quante consultazioni….Alla sanità di Faenza c’era il Dott. Walter Oscar Pavan, a cui portavo le zecche catturate ( se ben ricordo proveniva da Trieste dove le zecche arrivarono prima che da noi). C’è stato un periodo in cui la Borelliosi era quasi sconosciuta, curata con antibiotici particolari. Ma solo l’esame clinico poteva dirlo per via dell’osservazione diretta della bolla in allargamento. Anche le analisi risultavano negative subito. E poteva essere latente anche per anni. Io adottavo questo metodo, altro che repellenti inutili! Cioè appena arrivato a casa mi toglievo tutto di dosso e mettevo tutti gli abiti-tutto proprio! in un sacco e lo chiudevo con irrorazioni di “permetrina” lasciando fermo per un paio di giorni. Poi una doccia battente alla “brusca e striglia”. Poi vantaggiosa è l’ispezione di tutto il corpo prima che le zecche attecchiscano. Brutte bestie che mi hanno tolta quasi la voglia di andare per monti. Un saluto a Luciano e a Paola che è passata forse vicina alla lapide Acuti, ma non l’ha vista……hahahahoo.

    1. Paola Nensor said on Marzo 27, 2019 Rispondi

      Caro Pier Giorgio, ti ho nominato nella risposta a Luciano. Vedrai la prossima volta che andrò alla Lama….

      1. Pier Giorgio Saviotti said on Marzo 28, 2019 Rispondi

        Cara Paola, conto su di te e su Luciano. Ti invito, se vorrai, a guardarti i commenti e la topografia che ho inserito da poco nella “Mission” “Fosso degli Acuti”. Ovviamente spero tanto che ci sia ancora! Ciaociao.

  5. Pier Giorgio Saviotti said on Marzo 28, 2019 Rispondi

    Paola, il Fattore C è roba sanitaria? o è sinonimo di Lato B?

    1. Paola Nensor said on Marzo 28, 2019 Rispondi

      Ok Luciano. Ci guarderò sicuramente! Fattore C sta per lato B. Ahah ogni tanto fa bene averne!

      1. Mario Rossi said on Marzo 28, 2019 Rispondi

        Una delle Leggi di Murphy sostiene che ” una pianificazione per quanto attenta non potrà mai sostituire una bella botta di culo!”

        1. Paola Nensor said on Marzo 28, 2019 Rispondi

          Grande verità Mario!

          1. luciano49 said on Marzo 29, 2019 Rispondi

            Ciao PAOLA ti rispondo qui sono sono riuscito a risponderti nella discussione con Pier Giorgio, ti lascio la MISSION DEGLI ACUTI, tieni presente visto che ieri ero alla SEGHETTINA IN ZONA c’è neve essendo voltata a nord e la terra è tutta coperta. Se non ci riesci, ma penso per una soprannominata ( LA TEDESCA” questo sara una passeggiata, forse ci proverò, ma se la trovo prima di pubblicarla chiederò il permesso a VOI
            BUONA SERATA (a proposito di zecche questa sera ne ho staccate 2)

  6. luciano49 said on Marzo 28, 2019 Rispondi

    Ciao ragazzi vedo che le zecche si attaccano anche a voi, finora con tutte le persone con cui ho parlato pochissime mi dicevano di prendere le zecche anche se si stendevano sul prato, cosa che a me non passa neanche un pò per la testa si vede che il loro odore della pelle le respinge. Poi ci sono delle zone tremende io anno scorso in una di queste zone nell’ arco di una giornata guardandomi spesso ne ho staccate 28 ( avevo incominciato a contarle perchè tutte le volte che mi guardavo ne trovavo.)
    Oggi ho fatto un tratto fuori sentiero per andare a rifare il guado e mi sembra di non averne prese, fra 2 giorni se non si avrà prurito nella zona in cui si attacca si può dire che questa volta lì abbiamo scampata.. Paola anche la sera del giorno in cui vado a girare forse perchè sono ancora carico dormo poco, incomincio ad accusare il bisogno di dormire il giorno dopo.
    BUONA SERATA A TUTTI

    1. Pier Giorgio Saviotti said on Marzo 28, 2019 Rispondi

      Luciano…dalle mie letture ed esperienze, questi aracnidi non dovrebbero superare i settecento-ottocento metri, ma non è vero. Le ho prese anche poco più in alto. Anche qui non ti ho battuto. Una mia distesa riposata sull’erba all Femminamorta me ne ha “rimediate” una quindicina una di quelle volte.. In principio facevo anche analisi, ma perfettamente inutili.
      Meglio l’esame ottico dell’eventuale pomfo che provoca la zecca e che può portare anche altre infezioni oltre la borreliosi di Lyme. Il pomfo generalmente rimane più o meno gonfio e pruriginoso, ma nell’arco di una decina di giorni, se infettivo si allarga risolvendosi dal centro alla periferia, come un anello che si allarga, uscendo poi di zona con parvenza di risoluzione. Ma se hai contratto il germe esso può restare latente anche anni e quindi non ti sogni di ricondurre la causa a varie possibili patologie importanti che possono manifestarsi poi. O anche non. Quindi osservare bene l’evoluzione.
      Ci sono delle persone che sembrano vergognarsi di aver preso zecche. In collina e montagna ci sono anche altri animaletti tipo tafani, calabroni, vespe, ecc. che possono portare anche a cose peggiori e pure immediate come shock anafilattici, e senza contare i più grossi come vipere e cani. Molte avventure pericolose ho avute con cani, specie quelli maremmani a guardia di greggi. Aggressioni anche a distanza del gregge con fatica a liberarsene usando bastoni, urla ecc. Sono cattivissimi.

    2. Paola Nensor said on Marzo 28, 2019 Rispondi

      Hai ragione. Quello capita anche a me. Distrutta ma non riesco a dormire. Ma essendo che la mia sveglia è alle 5.45 tutte le mattine….duro pochissimo. Dormo come un orso in letargo di solito.
      Comunque…28 zecche è un esercito. Se non ti sei mai preso niente il fattore C l’ hai avuto. Mia figlia ne ha presa una infetta da piccola ed è finita in ospedale perché non camminava più. Tre mesi di antibiotico, ma per fortuna niente Lyme. Ah…presa nel giardino di casa, mica per boschi. Notte cari.

  7. Paola Nensor said on Marzo 29, 2019 Rispondi

    Ciao Luciano. Anch’ io ti rispondo qui perché sul tuo commento non c’ è il tasto rispondi. Grazie della tua galanteria e delle informazioni sulla neve. Mi attrezzero’ di conseguenza. Mi è servito saperlo per il Fumaiolo. Buona serata! Spero di non dover mandare te a cercare la lapide.

    1. Navtrekking_adm said on Marzo 30, 2019 Rispondi

      La mancanza del tasto “Rispondi” al commento così come l’ordine dei commenti in una pagina sono dovuti all’utilizzo o meno del suddetto tasto “Rispondi” .
      Se non si usa, il commento segue l’ordine cronologico e viene visualizzato in fondo a tutti gli altri.
      Se si usa “Rispondi” viene nidificato all’interno di un blocco dove risiedono tutte le risposte al commento padre: i figli vengono ordinati cronologicamente ma solo tra di loro. Lo so che vi siete persi nella spiegazione ma funziona un pò come un albero genealogico…
      Fino ad ora c’era un limite di massimo 5 commenti di risposta nidificati tra loro che ora ho provveduto ad eliminare.

      Ich hoffe ich war klar liebe Deutsches Mädchen und lieber Rompi !

      1. Pier Giorgio Saviotti said on Marzo 30, 2019 Rispondi

        Natürlich haben wir die Dynamik der Antworten verstanden.
        Signiert: Die Deutsche und Strarompi.
        Saluti ADM.
        Infatti in una risposta a proposito delle zecche, avevo pubblicato un link e una foto di un eritema migrante da infezione ma non è comparso nulla.
        Ciao,

        1. Navtrekking_adm said on Marzo 31, 2019 Rispondi

          Come premio per aver capito la questione dei nidi ecco visualizzato il tuo commento !

          1. Pier Giorgio Saviotti said on Marzo 31, 2019 Rispondi

            Con un po’ di rotellina del mouse, vedere indietro la “nidificazione” del 28 u.s. ByBy…

      2. Paola Nensor said on Marzo 30, 2019 Rispondi

        Grazie Nav! Invece credo di aver capito. Scusa se ogni tanto ci incasiniamo. Buona domenica e buona camminata a tutti.

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