Paretaio – Grigiole – Fonte Murata – Lama – Fosso degli Acuti – Targa HINC – Poggio Cornacchia – Traccia Sentiero Pianelli – Fosso Forconali – Bertesca

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Panoramico
1
1: Molto
2: Normale
3: Poco
Salita
1
1: Ripida
2: A tratti
3: Nulla
Difficile
C Poco difficile - per escursionisti
Ombra
1
1: Bosco
2: Parziale
3: Assolato
Partenza
Bagno di Romagna
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Paretaio – Grigiole – Fonte Murata – Lama – Fosso degli Acuti – Targa HINC – Poggio Cornacchia – Traccia Sentiero Pianelli – Fosso Forconali – Bertesca

Giro ad “8” su bellissimi vecchi sentieri e tracce ,molto bella la zona di Fonte Murata e Poggio Cornacchia, purtroppo sotto la pioggia e nuvole basse, il sentiero Pianelli purtroppo é oramai una traccia quasi invisibile.

Distanza totale: 33568 m
Altitudine massima: 1211 m
Altitudine minima: 641 m
Tempo totale: 09:14:51
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La stessa traccia ma un pò ripulita.

Distanza totale: 26477 m
Altitudine massima: 1255 m
Altitudine minima: 706 m
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24 comments

  1. Navtrekking_adm said on aprile 15, 2019 Rispondi

    Non me ne abbia a male @pier-giorgio-saviotti per aver usato la sua foto degli Acuti a corredo di questa escursione.

    Ma era priva di foto allegate e nella descrizione le parole “Targa Hinc” mi hanno scatenato un deja vu!

    1. miki62 said on aprile 15, 2019 Rispondi

      Si ho appena caricato la foto della targa,purtroppo pioveva e non fatto foto degne di nota,sarà x la prossima

      1. Pier Giorgio Saviotti said on aprile 16, 2019 Rispondi

        E ringrazio di cuore Miki62 per la splendida immagine che mi fa rivivere tempi purtroppo andati. Ma il ricordo resta immutato. Sembra di capire che tu Miki ci sia qui da poco (come me) e forse non hai letto un po’ della storia Acuti che fa parte di me.
        Dall’immagine sembra addirittura sia stata ripulita.
        Grazie ancora e ti auguro di piazzarti nella Mission. Ciao.

        1. miki 62 said on aprile 16, 2019 Rispondi

          Si Pier Giorgio, sono appena arrivato, la zona del fosso degli Acuti mi ha sempre affascinato , probabilmente perché é poco frequentata e molto selvaggia , non x nulla si può vedere l’ aquila verso il Penna o i mufloni verso Poggio Cornacchia..incontrati poi in zona un gruppo di giovani , la targa é in ottime condizioni e direi anche facile da trovare, visto che hai frequentato la zona hai mai fatto il sentiero Pianelli fino al bordo della foresta integrale? esisteva una volta un indicazione del sentiero , purtroppo é rimasto solo il palo a terra…

          1. Pier Giorgio Saviotti said on aprile 16, 2019 Rispondi

            Non lo conosco come sentiero Pianelli, ma dovrebbe essere in parte già nella riserva integrale di Sasso Fratino dove scorre anche il fosso Pianelli sotto a Poggio Cornacchia: Tuttavia severamente interdetto. Al tempo delle mie e nostre(Acuti) escursioni frequentavo la riserva, senza capire l’importanza che se fossi stato trovato…..Ricordo degli alberi secolari e una targhetta metallica con P&B (pochi e buoni). Ricordo una micidiale risalita attraverso la riserva sino a Poggio Scali sotto una pioggia e nevischio battenti, ovviamente senza sentieri segnati.
            Però tu al Poggio Cornacchia l’hai rasentato il confine. Forse il palo era per la segnalazione della riserva…
            Ciao e buon ingresso!

            1. Nordic Nordic said on aprile 18, 2019 Rispondi

              Scusate l’ignoranza, ma quindi nella Riserva di Sasso Fratino non si può entrare? E ci sono cartelli che lo indicano questo divieto? Perchè io un pò ho pellegrinato in queste zone e non mi sono mai imbattuto in segnalazioni….

              1. Pier Giorgio Saviotti said on aprile 18, 2019 Rispondi

                Allegato

                In molte zone di divieti(per esempio di zone di pesca o di transito la regola può escludere la identificazione con tabelle, segnalazioni ai confini, recinzioni. ” Dovevi informarti prima” come dice Tommy.
                “”All’interno (foreste Casentinesi :n.d.s.) si trova una perla di grandissimo pregio, la Riserva Naturale Integrale di Sasso Fratino, istituita nel 1959. Tale riserva è quanto oggi di più vicino possiamo immaginare al bosco selvaggio, evoluto senza alcun intervento umano. Le ripide pendenze, i numerosi affioramenti rocciosi e la mancanza di vie d’accesso hanno reso difatti nei secoli difficile la penetrazione dell’uomo e hanno quindi permesso al bosco di rimanere nella condizione più prossima alla massima naturalità. Un luogo così importante quindi che lo si è voluto salvaguardare con l’istituzione della prima Riserva Naturale Integrale in Italia, imponendo a chiunque il divieto di accesso e di ogni forma di intervento.
                ……imponendo a chiunque il divieto di accesso…… è molto chiaro!
                Però, a onor del ricordo, tantissimi anni fa sotto al sentiero di crinale nei pressi di Poggio Scali vidi delle tabelle con indicata la Riserva. I confini sono lunghi e quindi penso che sia impossibile tabellarli. Quindi osservando la cartina segnata che ho prodotto in grafica dovresti agevolmente non inoltrarti. Penso che le sanzioni siano molto dure. Ciao Nordic Nordic.

    2. Pier Giorgio Saviotti said on aprile 16, 2019 Rispondi

      Nav…figuriamoci. Sono solo felice anche se il rivederla a qualcuno possa forse giustamente essere di troppo anche se finalizzata alla MISSION. Grazie ancora.

  2. Navtrekking_adm said on aprile 16, 2019 Rispondi

    Allegato

    Per chi che non capisce neanche di cosa stiano parlando ecco una foto esplicativa.

    E ricordo a tutti che la targa è stata pulita e lucidata dalla “Tedesca” @paolanensor !

    Per @miki62 : qualche informazione in più sugli Acuti la trovi qui : https://www.navtrekking.com/events/mission-fosso-degli-acuti/

    1. Pier Giorgio Saviotti said on aprile 16, 2019 Rispondi

      Che foto ADM, ci sai fare! Una sorta di 3D con le spiegazioni. Lì ci passa il confine est di Sasso Fratino, più o meno. Complimenti a Paola che l’ha riportata a nuovo. però ha lasciato i necessari ciuffi di muschi sennò chi ci credeva che fosse lì da tanto tempo? Accortissima!!
      Un giorno forse pubblicherò la foto storica della conquista dello Scali, cima più alta sullo sfondo, dai sei fondatori nel 1971. Anzi no perchè non ricordavo che l’ho gia pubblicata nel thread della MISSION. Io sono quello con il binocolo in cima a Poggio Scali.

    2. Paola Nensor said on aprile 21, 2019 Rispondi

      Vi perdo di vista un attimo e mi tocca leggere ste robe….ahah

      1. Pier Giorgio Saviotti said on aprile 21, 2019 Rispondi

        Giàà, qui è come al bar. Se perdi una sera sei fuori ?!?! Ciao.

  3. luciano49 said on aprile 17, 2019 Rispondi

    Ciao Navtrekking, faccio riferimento a questa escursione di Miki62 ,ritengo che sia una escursione molto interessante, mi interessano molto i tratti che non conosco ( quelli fuori sentiero), ho ingrandito la traccia e ho visto che in certi punti la traccia diventa come un gomitolo, io riterrei che fosse meglio che TUTTI NOI cercassimo di PULIRLA prima di pubblicarla in modo tale che se qualcuno vuole scaricarla per farla, si trovasse una traccia più lineare e quindi fosse più facilitato a seguirla, senza fare quegli errore che eventualmente chi l’ha per primo può aver fatto.
    Questo è un mio parere del tutto personale
    CIAO a presto.

    1. Navtrekking_adm said on aprile 17, 2019 Rispondi

      Ciao @luciano49, noi interveniamo sulle tracce solo laddove è palese che ci sia un ‘errore, tipo un pezzo mancante non registrato dal dispositivo o un anello non chiuso. Per il resto lasciamo come sempre il libero arbitrio.

      Ovviamente i gomitoli di cui parli sono tentativi di trovare la giusta strada , in questo caso immagino che @miki62 abbiamo provato a cercare una traccia di sentiero oppure se la stava dando a gambe levate cercando di seminare un branco di cinghiali.

      Scherzi a parte se Miki desidera possiamo modificarla altrimenti servirà di monito a chi la scarica e la vuol seguire che non c’è un sentiero ben definito da seguire, ma una rotta da tenere.

  4. Andreag71 said on aprile 17, 2019 Rispondi

    Aggiunta la versione senza qualche gomitolo, è di seguito al tracciato ufficiale.

  5. Tommy said on aprile 18, 2019 Rispondi

    A proposito dell’accessibilità alle zone integrali dette zone “A” del parco, tra cui c’è anche quella di Sasso Fratino :

    http://www.riminitoday.it/cronaca/rimini-forestale-cercatori-funghi-sorpresi-all-interno-della-riserva-naturale-pesanti-multe-per-due-riminesi.html

    Neanche io ho mai visto cartelli di divieto, ma credo che funzioni in modalità “dovevi informarti prima”.

    1. Pier Giorgio Saviotti said on aprile 18, 2019 Rispondi

      Interessante, Tommy, era un report del 2016 ma ho sentito di altri. Io quando ci andavo non mi rendevo conto. Non avevo neanche una carta. Penso che tuttavia sia difficile incontrare i forestali data la vastità del teritorio, comunque meglio non tentare. Accontentiamoci dei luoghi simili al di fuori.

    2. miki62 said on aprile 19, 2019 Rispondi

      I cartelli indicanti il divieto ci sono, il sentiero Pianelli si inoltrerebbe nella foresta integrale, io mi sono fermato al cartello ed ho proseguito verso la discesa in direzione del fosso della lama

  6. Tommy said on aprile 19, 2019 Rispondi

    Sull’utilità che l’uomo non possa entrarci è inutile disquisirci su. Sasso Fratino è nella top 10 delle foreste decidue più antiche dell’Emisfero Nord non a caso. Ultime ricerche hanno evidenziato che ci sono faggi di 400 – 500 anni di età, qualcosa di unico, di cui andar fieri.
    Anche solo per camminarci ai margini, con le orecchie tese ad ogni minimo rumore, un daino, un ruscello o il solo muoversi al vento delle foglie.

  7. Nordic Nordic said on aprile 19, 2019 Rispondi

    Grazie per i consigli e soprattutto la cartina di @pier-giorgio-saviotti! Starò ben attento ad evitare la multa, non tanto per i 50 euro di sanzione ma per l’importanza di salvaguardare questi posti!
    E l’orecchio è sempre all’erta…casomai intravedessi un muflone!

  8. Tommy said on aprile 19, 2019 Rispondi

    Credo che oltre ai 50 euro sia reato penale….sta poi al buon cuore delle guardie forestali. Grazie @miki62 per la segnalazione dei cartelli, sono un pò più tranquillo!

    1. Paola Nensor said on aprile 21, 2019 Rispondi

      Mi hanno detto esserci anche diverse telecamere all’interno di Sasso Fratino. Quindi informazione riportata ….prendetela come volete. L’ unica cosa è che con le nuove normative sulla privacy i contenuti dei video ( quindi le persone riprese a entrare) non possono essere utilizzati. E quindi o li becchi sul posto o non gli possono fare nulla.

      1. Pier Giorgio Saviotti said on aprile 21, 2019 Rispondi

        Al solito…i soldi di noi paganti le tasse li spendono in cose inutilizzabili! Forse per guardare i movimernti di animali più che di umani. Intanto aumenta l’occupazione perchè ci devi mettere qualcuno a guardare. Le registrazioni lunghe occuperebbero tanto spazio di memoria. Quindi non sfidate comunque i controlli eventuali.

        1. Paola Nensor said on aprile 21, 2019 Rispondi

          Se le hanno messe sara’ senz’ altro per il movimento degli animali come dici tu. È proprio l’ idea della telecamera che però mi sembrava strana. Non so se questa cosa che mi hanno riportato sia attendibile.

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