Passo della Calla – Poggio Scali – Eremo di Camaldoli – Rifugio Fangacci – Scalandrini – La Lama – Fosso degli Acuti

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Panoramico
2
1: Molto
2: Normale
3: Poco
Salita
2
1: Ripida
2: A tratti
3: Nulla
Difficile
C Poco difficile - per escursionisti
Ombra
1
1: Bosco
2: Parziale
3: Assolato
Partenza
Stia
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Passo della Calla – Poggio Scali – Eremo di Camaldoli – Rifugio Fangacci – Scalandrini – La Lama – Fosso degli Acuti

N.B. QUESTO PERCORSO PER PERSONE ALLENATE PUO’ ESSERE FATTO ANCHE IN M.T.B. IL TRATTO MOLTO TECNICO E’ LA DISCESA DEGLI SCALANDRINI E LA SALITA RIPIDA E’ QUELLA DEGLI ACUTI

Si parte dal PASSO DELLA CALLA , si prende il GEA 00 che rimane sempre sul sul crinale , si arriva su POGGIO SCALI ,poi sul PRATO AL SOGLIO, ora si incomincia a scendere ,si tralascia il 1° incrocio, al 2° si va a destra in discesa su 70 fino all’ EREMO DI CAMALDOLI. Si oltrepassa l’eremo si va verso sinistra su 74 che in salita porta al PRATO PENNA , qui si prosegue su strada sterrata fino al RIFUGIO FANGACCI (lungo la strada c’ è un punto panoramico dove si può vedere il LAGO DI RIDRACOLI),  ora si va qui a sinistra su 227 ,ci si inoltra nella bellissima foresta degli SCALANDRINI. Questo sentiero è tutto in discesa, quasi alla fine del sentiero si arriva su un terrazzino dove si può vedere il prato della LAMA e la DIGA DI RIDRACOLI, subito dopo si può abbandonare il sentiero per andare a vedere la bellissima CASCATA DEI FANGACCI, ritornare indietro e riprendere il sentiero che in breve ci porta sulla strada forestale che si segue andando a destra fino alla LAMA. Si ritorna indietro e si segue sempre la strada che è il sentiero 229, per 1 km si va in piano e in leggera salita, poi la salita incomincia ad essere più impegnativa considerando il fatto che non andando a zig zag ma essendo diritta sembra che non finisca mai, si costeggia sempre il FOSSO DEGLI ACUTI ( N.B LUNGO QUESTO SENTIERO SI PUO’ ANDARE A VEDERE LA TARGA CHE PIER GIORGIO ASSIEME AD ALTRI ESCURSIONISTI  HANNO FISSATO SU UNA ROCCIA NEL 1971) in  salita ripida si arriva fino sulla curva a 180°( DOCCIOLINA DEGLI ACUTI), ora la salita è meno ripida e dopo un tratto in discesa e di nuovo in salita si arriva sul GEA 00 al GIOGHETTO. Ora si va a destra e si segue di nuovo il GEA 00 fino al PASSO DELLA CALLA.

N.B. IL TEMPO DI PERCORRENZA SENZA SOSTE E DI CIRCA 8,30 ORE E IL DISLIVELLO TOTALE IN SALITA E’ DI 1620 m.

Distanza totale: 34161 m
Altitudine massima: 1515 m
Altitudine minima: 695 m
Tempo totale: 10:14:59
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  1. Ancora neve verso la fonte del PORCARECCIO
  2. EREMO DI CAMALDOLI
  3. EREMO DI CAMALDOLI
  4. LAGO DI RIDRACOLI dalla strada per il RIF. FANGACCI
  5. Sentiero degli SCALANDRINI
  6. Cascata dei FANGACCI
  7. Cascata dei FANGACCI
  8. Casa forestale della LAMA
  9. Targa postata da PIER GIORGIO
  10. Panorama da POGGIO SCALI
  11. Panorama dal sentiero degli SCALANDRINI

9 comments

  1. Navtrekking_adm said on aprile 28, 2019 Rispondi

    Grande Luciano !
    Bellissima escursione e complimenti per l’opera d’Ingegneria realizzata per la foto alla targa di @Pier-Giorgio-Saviotti!
    Ma sei anche riuscito a trovare tempo e energie per fare la visita all’interno dell’Eremo?

    1. luciano49 said on aprile 28, 2019 Rispondi

      Grazie NAVTREKKING, arrivando all’eremo alle 8,30 e vedendo che la chiesa era già aperta ho ritenuto opportuno farvi una visita.
      L’ opera di ingegneria, come la chiami l’ho poi smontata dopo la foto.
      Ciao e a presto

      1. Pier Giorgio Saviotti said on aprile 28, 2019 Rispondi

        A nome dei 4 Acuti fondatori rimasti ed anche dei venti o trenta altri ( che non credo conoscano questa iniziativa) porto il ringraziamento a tutti voi, a cominciare da Nav per l’iniziativa Mission e a Paola, Luciano, Miki62 e agli altri che ci sono passati nei pressi magari senza farci caso(scusati!). Ovviamente quei pochi metri di ruscello fanno la differenza.
        Caro Luciano, documentarista e scarpinatore eccezionale, con quel foglio neppure spiegazzato, mi hai fatto sussultare.
        Paola è stata la prima dopo averci provato una volta. Tu hai messo il succo con quel cartello di “ingegneria grafico-logistica.
        Grazie!

      2. Navtrekking_adm said on maggio 1, 2019 Rispondi

        Che tu l’avessi smontata e riportata a casa non c’era nessun dubbio, ami troppo la montagna e la natura per non rispettarle!

  2. Pier Giorgio Saviotti said on aprile 28, 2019 Rispondi

    Allegato

    E già che ci siamo, su questo famoso Sentiero dell’Acuti, ti chiedo, Luciano, se proprio all’angolo di 60-70° hai notato una traccia-sentiero che praticamente tira dritto (in salita) portandoti alla Scossa circa o alle Tre Fonti o magari al Porcareccio. Io ricordo un tempo e mi pare di averlo fatto ma non so se questo transiti dal confine di sasso Fratino o dentro: Se lo hai notato, come da cartina, e se agibile o imboscato, dovrebbe accorciare di molto la percorrenza se è in direzione della Calla. Ciao.

    1. luciano49 said on aprile 29, 2019 Rispondi

      Ciao PIER GIORGIO, si nella curva c’è un sentiero che prosegue verso la SCOSSA e il percorso si accorcerebbe di almeno 3,5 km.
      Io ti posso dire una cosa in realtà di sentieri ce ne sono 2 quello che tu hai indicato e uno più verso il crinale , quello che tu hai indicato io non l’ho mai fatto , mentre quello più in alto tempo fa l’ho fatto 3 -4 volte, poi quando arrivavo verso la curva ANCHE SE NON SI POTEVA FARE MA LA CURIOSITA’ ERA TANTA attraversavo tutta la riserva per andare a sbucare sulla strada forestale che dalla LAMA va a S. PAOLO IN ALPE, però ti posso assicurare che era un’impresa ,ci sono tratti in discesa veramente pericolosi senza considerare la difficoltà nel districarsi tra gli alberi caduti, con la nevicata fatta anno scorso adesso sarebbe quasi impossibile , quando ho fatto questa esperienza non avevo il GPS quindi il percorso lo cambiavo sempre.
      MA TI POSSO ASSICURARE CHE NON CI SONO COSE INTERESSANTI ALMENO IN QUELLA ZONA
      Comunque ritornando alla tua domanda, sia il sentiero che tu hai indicato,sia quello che io facevo NON SONO DENTRO LA RISERVA
      Ciao e a presto

  3. paolanensor said on maggio 1, 2019 Rispondi

    Ciao Luciano,
    ho aperto oggi Nav e la prima foto che vedo è la targa di Pier Giorgio con il mio nome a fianco…sono ancora qua che rido. Sei troppo forte! In tutti i sensi. Ma che giro lungo hai fatto? Dalla Calla per arrivare all’Eremo sono almeno 11 km, poi il giro e tutto il resto. Sei una macchina da guerra davvero. A questo punto sulla Lama non si può più postare niente…ahah. Grazie per il cartello che hai messo su perchè l’avrai pensata a casa questa cosa visto che è scritto al computer. Sei un personaggio unico. Mi hai fatto morire dal ridere.

    1. luciano49 said on maggio 1, 2019 Rispondi

      Ciao Paola, è sempre belo risentirti, spero che tu sia già ritornata in attività e che tu abbia smaltito l’ antibiotico,se fai qualche percorso e non lo puoi pubblicare faccelo sapere ugualmente in qualche commento cosi’ sappiamo che sei in ripresa e che ti stai allenando per quando andrai sulle DOLOMITI , quelle sono altre montagne rispetto le nostre e in più i panorami saranno bellissimi,
      Ciao e a presto ,buona serata a te e a tuo marito (sono contento di aver fatto il percorso degli ACUTI e che ti sia piaciuto il cartello)

      1. Paola Nensor said on maggio 1, 2019 Rispondi

        Ciao Luciano! Si si. Sono tornata in attività. Domenica trekking sopra Biserno con la mia guida. Mi sono divertita e soprattutto ho imparato moltissime cose sulla storia dei partigiani. Il tuo cartello l’ ho fotografato per farlo vedere ai miei amici. I miei figli dicono che sei un androide guardando i tuoi percorsi. Buona serata a te da parte di tutta la famiglia!

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