Pratalino – Casone di Castelluccio – Molino di Carpanone – Paretaio – Ca San Giavolo – Campo della Sega – Frana Trail – Passo dei Lupatti – Abetina di Brasco

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Panoramico
1
1: Molto
2: Normale
3: Poco
Salita
2
1: Ripida
2: A tratti
3: Nulla
Difficile
E Molto difficile
Ombra
2
1: Bosco
2: Parziale
3: Assolato
Partenza
Bagno di Romagna
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Pratalino – Casone di Castelluccio – Molino di Carpanone – Paretaio – Ca San Giavolo – Campo della Sega – Frana Trail – Passo dei Lupatti – Abetina di Brasco

Giro su sentieri non segnati su posti non convenzionali con passaggio sulla Frana Trail e rientro al Passo dei Lupatti su una traccia veramente difficile ,sotto una forte grandinata accompagnata da tuoni e fulmini.

Distanza totale: 30160 m
Altitudine massima: 1218 m
Altitudine minima: 625 m
Tempo totale: 09:05:06
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  1. Castelluccio
  2. Cascata presso Molino di Carpanone
  3. Rudere Molino di Carpanone
  4. Ca Campo della Sega
  5. Panorama prima della FRANA TRAIL (sullo sfondo l Eremo Nuovo)
  6. 1^ passaggio con corde FRANA TRAIL
  7. 2^ passaggio con corde FRANA TRAIL

12 comments

  1. Navtrekking_adm said on aprile 30, 2019 Rispondi

    Grande @miki62 !
    Obiettivo della Mission centrato in pieno anche sotto il maltempo!
    Giro fantastico, complimenti anche per l’estro nel pianificare una simile escursione!

    1. miki62 said on aprile 30, 2019 Rispondi

      Ho preso anche la neve dopo la grandinata , proprio nella traccia tra Frana Trail e Passo dei Lupatti, veramente molto bello questo tratto, una faggeta fantastica alternata ad abetaia, quasi incontaminata, non si vedono tracce di presenza dell’uomo se non qualche segno rosso molto sbiadito.

  2. Pier Giorgio Saviotti said on aprile 30, 2019 Rispondi

    Grande davvero! Anche le forze della Natura nulla possono. Complimenti a Miki62 anche per le foto della storia abitativa e dura fino a diversi decenni fa.

    1. miki62 said on aprile 30, 2019 Rispondi

      Incredibile come potessero sopravvivere in certe zone , Molino di Carpanone é veramente un posto remoto..

    2. Tommy said on maggio 1, 2019 Rispondi

      Confermo, il Molino di Carpanone a memoria lo si raggiunge senza sentieri, lo trovi con mappa o navigatore, una piccola traccia di un vecchio cammino in mezzo alla vegetazione fitta e rigogliosa.
      Davvero un posto magico specie con le prime luci del giorno che filtrano tra i rami e solo il rumore della cascatella vicino al mulino a interrompere il silenzio.
      Ma come facevano dal mulino a portare le merci? Un mistero!
      Io al ritorno sono passato da Podere Romiceto ma mi sono perso un pò di volte!

  3. paolanensor said on maggio 1, 2019 Rispondi

    Davvero notevole il giro. E a guardare le foto sembra anche bel tempo invece ci scrivi tempesta. L’hai studiato sulla cartina il giro? Io l’ho presa domenica 29 l’acqua e la grandine. Ero a fare il giro sopra Biserno dei luoghi dei partigiani e siamo arrivati alla macchina appena in tempo prima del rovescio più violento. Complimentissimi anche per il passaggio sulla frana. Non ci sono mai passata,ma è pericoloso o si fa bene?

    1. Navtrekking_adm said on maggio 1, 2019 Rispondi

      @paolanensor hai fatto il Sentiero della Libertà ? Da Biserno a Pian del Grado?

      1. Paola Nensor said on maggio 1, 2019 Rispondi

        No…macché Pian del Grado. Fin laggiù non siamo arrivati. Giro corto di 7 km, niente di che come escursione. Facendo un giro ad anello con del fuori sentiero. Ma l’ ho fatta con la solita guida con cui esco che ci ha raccontato in un modo strepitoso tutto quello che è successo sopra Biserno nei minimi particolari. Purtroppo non riesco a trasmettere qui la bravura di questo ragazzo, e tutto quello che imparo ogni volta che usciamo con lui ma vi dico solo che mi sembrava di essere tornata nel 1944 e in certi momenti mi sono anche commossa. Giro brevissimo 7km…c’ erano anche bambini per dirti. Ma ne è valsa la pena.

    2. miki62 said on maggio 2, 2019 Rispondi

      Si ho fatto il giro domenica 29,in tarda mattinata era presente anche il sole ma poi dopo le 13 si é messo in pioggia poi grandine con tuoni e fulmini ed infine neve sopra i 1000 mt,,il giro l’ ho studiato sulla cartina CTR, il passaggio sulla frana non è difficile, basta fare attenzione e usare la corda se non sei sicuro

      1. Paola Nensor said on maggio 2, 2019 Rispondi

        Capito. Grazie

  4. Tommy said on maggio 1, 2019 Rispondi

    Ciao @miki62 , ma al punto di partenza nel tracciato ci si arriva in auto?
    Mi piacerebbe farlo, almeno in parte in bici, ma dalla mappa non vedo strada per Pratalino.

    1. miki62 said on maggio 2, 2019 Rispondi

      Ti confermo che puoi arrivare in bici fino a Pratalino senza problemi, l’auto la devi lasciare alla sbarra a monte

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