Premilcuore ( Molino Fulgezio ) – Monte Rotondo – Monte Tiravento – Monte Merli – Rifugio Poggio Cavallaro – Monte Madria

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Panoramico
2
1: Molto
2: Normale
3: Poco
Salita
2
1: Ripida
2: A tratti
3: Nulla
Difficile
C Poco difficile - per escursionisti
Ombra
2
1: Bosco
2: Parziale
3: Assolato
Partenza
Premilcuore
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Premilcuore ( Molino Fulgezio ) – Monte Rotondo – Monte Tiravento – Monte Merli – Rifugio Poggio Cavallaro –  Monte Madria

In realtà ho portato la macchina 1,5 km oltre il MOLINO FULGEZIO, sono ritornato indietro e arrivato all’ incrocio con la strada privata che scende a destra al MOLINO FULGEZIO si segue questa strada in realtà è il sentiero 333, purtroppo anche se questo sentiero sulla carta è numerato IN REATA’ LUNGO TUTTO IL SENTIERO NON C’ E’ALCUN SEGNO, si attraversa il fiume RABBI su un ponte , ora inizia subito una ripida salita su una carraia, si segue sempre questa carraia, si passa vicino ad una casa LA LAMA,, dopo un corto tratto in piano si riprende a salire, si arriva su un prato, attraversarlo sempre in salita, altra casa CA’ PIANDERTA, si riprende la carraia che sempre in salita ci porta ad un castagneto, attraversarlo e dopo un corto tratto su un piccolo sentiero si ritorna di nuovo sulla carraia che ci permette di arrivare sul crinale dove si incontra il sentiero NON SEGNATO proveniente dal M.DELLA MACCHIA. Ora si rimane sul crinale, si va a destra, incomincia a scendere fino a raggiungere una strada sterrata dove c’è una casa, il sentiero è dietro la casa in salita che si percorre fino ad incontrare la strada asfaltata. Si attraversa la strada e si prosegue in salita su una larga mulattiera SEGNATA, si rimane sempre sul un bel crinale, si passa dalla CROCE DI MONTEROTONDO (la cima è a destra a 40 m), si prosegue sempre sul crinale poi ad un certo punto si devia a destra e si viaggia a mezza costa fino ad incontrare il sentiero 313 proveniente da PREMILCUORE che si segue andando a sinistra in mezzo ad abeti fino ad arrivare sul MONTE TIRAVENTO, dove c’ è un bel panorama. Si prosegue sempre su 313 su un bel crinale con strapiombi ora a destra ora a sinistra, si risale fino ad arrivare sula strada forestale sotto il M. DELLA FRATTA, si va a destra e si segue la strada forestale che è il sentiero 311 e che in piano e con il tratto finale in leggera salita ci porta nei pressi del M. MERLI, qui si abbandona la strada forestale per andare a destra sul sentiero 311. Ora inizia la lunga discesa lungo un canalone, IN INVERNO NON E’ MOLTO CONSIGLIABILE FARE QUESTO SENTIERO POICHE’ RIMANENDO SEMPRE ALL’ OMBRA E SEMPRE MOLTO BAGNATO, la discesa a parte alcuni tratti quando attraversa degli abeti  è ripida con molti tratti a zig-zag, dopo un po’ si incontra CA’ MONTEMERLI, qui 100 m  prima della casa c’ è una cisterna per la raccolta dell’acqua che reca ancora lo stemma di MUSSOLINI, durante la discesa si incontrano altri ruderi di case. Si arriva così a CA’ PETRICCIO, si costeggia un po’ il torrente RABBI, per poi attraversarlo su un ponte, poi una corta salita ci porta sulla strada asfaltata, si attraversa e sulla sinistra inizia il sentiero 319, si va subito in salita, poi dopo una deviazione a sinistra su un tratto in piano  incomincia la salita, A MIO PARERE LA SALITA E’ REGOLARE, NON SGARBATA, E UNA VOLTA PRESO IL RITMO SI FA BENE, si entra dentro un bellissimo bosco di abeti, si va molto a zig- zag, quando si esce dal bosco il panorama diventa bello, la salita ora presenta alcuni tratti più ripidi fino ad arrivare al RIFUGIO POGGIO CAVALLARO, una stradella ci porta sulla strada forestale. Qui seguire la strada andando a destra, si incomincia a scendere, ad un certo punto in una curva, abbandonare e andare a sinistra su un piccolo sentiero che in salita ci porta sul crinale sul M. MADRIA, dove si incontra il sentiero 401, si va a destra e si percorre questo bel crinale panoramico che costeggia la strada forestale, una corta discesa ci  riporta sulla strada forestale nei pressi del BIVACCO DEL BRUCO. Ora percorrere la strada forestale che in leggera salita ci porta su un bel punto panoramica LA CASTELLANA, subito dopo l’ antenna dei vigili del fuoco  io ho lasciato la strada per proseguire diritto lungo il sentiero, A MIO PARERE E’ PREFERIBILE PROSEGUIRE LUNGO LA STRDA VISTO CHE QUESTO TAGLIO PRESENTA UNA DISCESA NON MOLTO AGEVOLE DA FARE, la strada forestale passando da VALBURA ci permette di arrivare al VALICO DEL MANZO), attraversata la strada si prosegue sempre sul sentiero 401, da adesso si RIMANE SEMPRE SU UN BEL CRINALE , si incomincia subito a salire fino sul M. RONCOLE, poi si inizia ascendere, ci sono tratti ripidi, dopo alcuni corti tratti in salita si incomincia scendere, ad un certo punto fare attenzione perché occorre abbandonare il sentiero 401 e andare a destra sul sentiero 343, ANCHE QUESTO SENTIERO SULLA CARTA NUMERATO MA IN REALTA’ NON PRESENTA SEGNI, A PARTE ALCUNE ECCE VERDI, IN QUANTO E’ SEGNATO COME “ IL CAMMINO DI FRANCESCO”. Questo sentiero è tutto in discesa e rimane dentro il bosco fino ad arrivare a CA’ CASALINO dove si incontra una strada asfaltata che tutta in discesa passando da RIO DEI CAMPI, ci porta sulla strada provinciale che percorreremo andando a sinistra fino alla macchina.

N.B. IL TEMPO TOTALE DI PERCORRENZA SENZA SOSTE E’ DI CIRCA 8,45 ORE E IL DISLIVELLO TOTALE IN SALITA E’ DI 1660 m.

  1. In salita verso il M. ROTONDO
  2. Sentiero verso il M. ROTONDO
  3. Panorama dal sentiero verso M. ROTONDO
  4. CROCE DI MONTE ROTONDO
  5. Sentiero verso il M. TIRAVENTO
  6. Il M. TIRAVENTO
  7. Il M. TIRAVENTO
  8. Il crinale del M.TIRAVENTO
  9. Casetta a CA' MONTEMERLI
  10. Stemma di MUSSOLINI a CA' MONTEMERLI
  11. Il sentiero 311 verso CA' PETRICCIO
  12. Ponticello a CA' PETRICCIO
  13. Il sentiero 319
  14. Il sentiero 319
  15. Panorama dal sentiero 319
  16. Panorama dal sentiero 319
  17. Rifugio POGGIO CAVALLARO
  18. Panorama dal sentiero 401 sul M. MADRIA
  19. Sul sentiero 401
  20. Il sentiero 401 dopo il PASSO DEL MANZO
  21. Panorama dal M.RONCOLE

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