Ridracoli – Rifugio Cà di Sopra – La Lama – Seghettina – Campominacci – San Paolo in Alpe – Crinale delle Vacche

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Panoramico
2
1: Molto
2: Normale
3: Poco
Salita
2
1: Ripida
2: A tratti
3: Nulla
Difficile
C Poco difficile - per escursionisti
Ombra
1
1: Bosco
2: Parziale
3: Assolato
Partenza
Bagno di Romagna
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Ridracoli – Rifugio Cà di Sopra – La Lama – Seghettina – Campominacci – San Paolo in Alpe – Crinale delle Vacche

Si lascia la macchina a RIDRACOLI, il sentiero 233 inizia dal parcheggio del museo di IDRO, questo sentiero viaggiando a mezza costa costeggia la strada che sale alla diga di RIDRACOLI, si sale leggermente poi dopo una corta discesa si riprende a salire per poi scendere sulla strada, attraversato il cancello si segue la strada asfaltata che tutta in salita e dopo aver attraversato la 1° galleria ci porta sulla DIGA DI RIDRACOLI. Attraversata la diga si percorrono le altre 2 gallerie, poi si prosegue per il sentiero 239, si incomincia subito a salire, si passa vicino ad una sorgente, si scende fino ad incontrare un punto panoramico, altro corto tratto in discesa per poi riprendere a salire fino al rifugio di CA’ DI SOPRA, si prosegue per il sentiero e subito dopo ad un incrocio si prosegue diritto su 237. Questo sentiero viaggia sempre a mezza costa, costeggia sempre il LAGO DI RIDRACOLI, occorre fare un po’ di attenzione nella prima parte, si alternano tratti in salita a tratti in piano, ad un certo punto nel ramo finale del lago si scende poco sopra al livello dell’ acqua per poi risalire di nuovo, poi si riprende a scendere fino ad incontrare il sentiero 235 che si seguirà andando a destra. Subito dopo si attraversa il ruscello che immette acqua nel ramo del lago su un nuovo ponte di legno, si costeggia un po’ il ramo del lago poi deviando a sinistra si entra dentro un bellissimo bosco sempre sul 235 e che tuto in salita ci porta sulla strada forestale vicino alla FONTE SOLFOROSA, si seguirà la strada andando a destra fino alla casa forestale della LAMA, dopo essere andati a vedere la chiesina si prende la strada forestale oltre il ruscello che va nella stessa direzione do cui siamo arrivati, sulla sinistra c’ è un bellissimo prato, seguire la strada forestale che va a zig zag e che nella parte finale sale leggermente per circa 5,5 km, arrivati al POGGIO SEGHETTINA, abbandonare la strada e proseguire diritto su un sentiero NON SEGNATO e che tutto in discesa ci porta al RIFUGIO DELLA SEGHETTINA. Ora si va a sinistra e si segue un sentiero NON SEGNATO e che tutto in discesa ci porta ad attraversare su un ponticello un ruscello che immette acqua in un’ altro ramo del lago, subito dopo si incontra la strada forestale, qui si va a destra e si segue la strada in salita, poi la strada spiana un po’, dopo circa 1km, in una curva abbandonare la strada e andare a sinistra su un sentiero non segnato, la salita diventa più impegnativa, occorre fare attenzione perché in sentiero non è ben delineato a causa dei vari ostacoli portati dalle forti piogge. Si arriva ad una casa diroccata di BOTRIALI, poi un’altro tratto in salita ci permette di arrivare sul crinale su una piccola sella, qui andare a sinistra e seguire il crinale su un sentiero NON SEGNATO, poco dopo il sentiero devia a sinistra abbandonando il crinale, poi incomincia a scendere fino alla vecchia casa di CAMPOMONACCI, ora un corto tratto di una larga mulattiera ci riporta sulla strada forestale.            Ora seguire la strada andando a destra, si va sempre in leggera salita seguendo il crinale, si passa dal POGGIO SERRA, dove da un bel terrazzino si apre un bellissimo panorama, si continua a salire fino sotto al POGGIO CAPANNINA, ora la strada scende leggermente, sulla destra si può scorgere il primo ramo del LAGO DI RIDRACOLI, si oltrepassa la sbarra e si prosegue diritto sempre rimanendo sulla strada, ci sono alcuni saliscendi, poi a metà dell’ ultima salitella che ci porta a SAN PAOLO IN ALPE, si abbandona la strada per andare a destra su un sentiero NON SEGNATO, questo sentiero segue sempre un bellissimo crinale denominato CRINALE DELLE VACCHE. Questo crinale va sempre in discesa, a parte alcune corte salitelle, ad un certo punto la discesa si fa più ripida e qui in basso a destra si vede la DIGA DI RIDRACOLI CON IL SUO PRIMO RAMO, arrivati su una sella, prima di iniziare la salita sulla sinistra c’ è un piccolo sentiero (ci sono alcuni segni rossi e un mucchietto di sassi). Ora inizia una ripida discesa che va molto a zig- zag (FARE MOLTA ATTENZIONE CON TERRENO MOLTO BAGNATO E’ SCIVOLOSA), anche questo sentiero NON E’ SEGNATO, questo sentiero ci riporta sulla strada asfaltata, e qui si va a sinistra e si seguirà la strada fino a RIDRACOLI.

N.B. IL TEMPO TOTALE DI PERCORRENZA SENZA SOSTE E’ DI CIRCA 8,45 ORE E IL DISLIVELLO TOTALE IN SALITA E’ DI 1420 m.

  1. LAGO DI RIDRACOLI( primo ramo)
  2. LAGO DI RIDRACOLI
  3. DIGA DI RIDRACOLI
  4. DIGA DI RIDRACOLI dal sentiero 237
  5. Ramo principale del LAGO DI RIDRACOLI dal sentiero 237
  6. Ramo principale del lago verso la coda
  7. Ponte sul ruscello del ramo principale
  8. Il fosso della LAMA
  9. Il prato della LAMA
  10. Panorama dal sentiero verso la SEGHETTINA
  11. RIFUGIO DELLA SEGHETTINA
  12. Ramo del LAGO DI RIDRACOLI dalla strada forestale verso SAN PAOLO IN ALPE
  13. DIGA DI RIDRACOLI dal CRINALE DELLE VACCHE
  14. Panorama dal CRINALE DELLE VACCHE
  15. Panorama dal CRINALE DELLE VACCHE

2 comments

  1. Pier Giorgio Saviotti said on Giugno 19, 2020 Rispondi

    Sempre grandi tour, Luciano, con sempre nuove varianti e bellissime immagini che danno proprio il senso del territorio, ovviamente quasi incredibile di queste zone. Ciao e buon proseguimento come vedo in altre zone più a ovest.

    1. luciano49 said on Giugno 20, 2020 Rispondi

      Ciao Pier Giorgio, ti sento sempre con gran piacere,tu come stai ? Si cerco di fare qualche variante nel limite del possibile,cerco anche di espatriare, per vedere cose nuove, anche la zona preferita sono le foreste CASENTINESI, un’ altra variante del LAGO DI RIdRACOLI che proverò a fare è quella di farla con i tre guadi: MOLINUZZO, ALTARI, FOSSO DELLA LAMA, per stare più vicino al lago.
      Ciao a presto e SEMPRE FORZA

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