Santa Sofia ( Fiumari ) – San Paolo in Alpe – Guado del Molinuzzo – Campominacci – Poggio Gallona – Poggio Seghettina

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Panoramico
2
1: Molto
2: Normale
3: Poco
Salita
2
1: Ripida
2: A tratti
3: Nulla
Difficile
C Poco difficile - per escursionisti
Ombra
2
1: Bosco
2: Parziale
3: Assolato
Partenza
Santa Sofia
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Santa Sofia ( Fiumari ) – San Paolo in Alpe – Guado del Molinuzzo – Campominacci – Poggio Gallona – Poggio Seghettina

N.B. QUESTO PERCORSO E’ UNA VARIANTE PER RAGGIUNGERE IL GUADO DEL MOLINUZZO .

Si parte dall’ incrocio per FIUMARI, si scende per 30 m, si attraversa il ruscello su un ponte e subito dopo si va a sinistra su 283, si costeggia il ruscello per un breve tratto poi si inizia a salire, dopo aver attraversato un piccolo fosso si riprende a salire in mezzo ad abeti, si esce dal bosco e dopo aver percorso un breve tratto all’aperto si entra dentro il bosco che si percorrerà tutto in salita fino ad arrivare sulla strada forestale al POGGIO SQUILLA. Si va a destra e in discesa si arriva a SAN PAOLO IN ALPE, si prosegue per la strada forestale, dopo circa 200 m sotto il M. GROSSO si lascia la strada per andare a sinistra lungo una larga mulattiera NON SEGNATA, il primo tratto è in piano poi si inizia a scendere, arrivati al primo rudere POZZACCHERE lasciare la mulattiera per andare a sinistra su un vecchio sentiero NON SEGNATO, l’imbocco di questo sentiero non  è molto visibile ma poi il sentiero è un po’ più definito, si prosegue in discesa fino ad arrivare sul FOSSO DEL MOLINUZZO, da adesso in avanti si costeggerà sempre il MOLINUZO, il sentiero rimarrà molto vicino al fosso che rimane sulla nostra destra, alcuni tratti sono un po’ chiusi, si arriva a LE CASETTE qui il sentiero si perde un po’ ,ma poi torna ad essere più visibile, si scene fino a costeggiare il fosso e dopo aver attraversato un piccolo fosso proveniente da sinistra si arriva al GUADO DEL MOLINUZZO. Ora si inizia a salire la prima parte è una salita regolare, poi diventa più ripida, cercare di fare attenzione a prendere un piccolo crinale che ci porta a LA PODERINA, qui il sentiero si perde un po’, bisogna sempre proseguire verso l’ alto fino ad arrivare sul crinale principale sul sentiero NON SEGNATO che arriva da CAMPOMINACCI. Sul crinale andare a sinistra, si scende un po’ poi dopo un piccolo tratto in salita si arriva al vecchio rudere di PRATOVECCHIO, qui il panorama è molto bello, si prosegue sul crinale fino al POGGIO GALLONA dove si può ammirare la DIGA DI RIDRACOLI e alcune code del LAGO DI RIDRACOLI, ritornare a PRATOVECCHIO ,ora si va a sinistra su un piccolo sentiero NON SEGNATO che rimane sul crinale ,poi incomincia a scendere e dopo una deviazione a sinistra si arriva all’ AMMANNATOIA dove si incontra una larga mulattiera che si seguirà fino sulla strada forestale, ora a sinistra oltrepassare il ponticello e in salita si arriva al RIF. DELLA SEGHETTINA dove c’è una fontanina. Davanti al rifugio c’è un largo sentiero che in salita porta al POGGIO SEGHETTINA dove si incontra la strada della forestale proveniente dalla LAMA , ora si va a destra e si segue questa strada che tutta in discesa ci porta al PONTE DELLA SEGA, seguire sempre la strada che sempre in costante salita ci porta sotto il POGGIO DELLA SERRA, continuare sempre su strada fino di nuovo a S. PAOLO IN ALPE, qui davanti al vecchio rudere prendere il sentiero 255, fare attenzione alla prima parte di questo sentiero perché ci sono molti sassi, il sentiero tutto in discesa ci riporta sul ponte e quindi a FIUMARI.

N.B. IL TEMPO DI PERCORRENZA SENZA SOSTE E’ DI CIRCA 8, 45 ORE E IL DISLIVELLO TOTALE IN SALITA E’ DI 1710 m.

  1. In salita verso S. PAOLO IN ALPE
  2. SAN PAOLO IN ALPE
  3. LE CASETTE
  4. La legge della foresta
  5. Guado del MOLINUZZO
  6. Guado del MOLINUZZO
  7. CA' PODERINA
  8. Panorama da PRATOVECCHIO
  9. Diga di RIDRACOLI dal POGGIO GALLONA
  10. Daini a S. PAOLO IN ALPE
  11. Daini a S. PAOLO IN ALPE
  12. Daini a S. PAOLO IN ALPE
  13. In discesa da S. PAOLO IN ALPE

2 comments

  1. Navtrekking_adm said on Marzo 31, 2019 Rispondi

    Questa volta l’acqua era di più, scarponcini completamente a mollo!
    Qualche leggero senso di colpa…ma leggero ahahaahh!

  2. Mario Rossi said on Marzo 31, 2019 Rispondi

    Ma che belli i daini! Io in pieno giorno così non li ho mai visti in quelle zone!
    Ho visto spesso caprioli, una volta un cervo e in una notturna daini e lupi, zona davvero ricca di fiere.
    Inteso animali selvatici, non feste paesane!

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