Varco ai Gioghi – Monte Pianellaccio – Croce del Pratomagno – Rocca Ricciarda

No votes yet.
Please wait...
Panoramico
1
1: Molto
2: Normale
3: Poco
Salita
1
1: Ripida
2: A tratti
3: Nulla
Difficile
B Media - per persone allenate
Ombra
2
1: Bosco
2: Parziale
3: Assolato
Partenza
Loro Ciuffenna
Posted by
Posted on
Varco ai Gioghi – Monte Pianellaccio – Croce del Pratomagno – Rocca Ricciarda

Digressione nel Casentino, spostandoci nel versante toscano.

Parcheggiamo la macchina in prossimità della galleria del Varco ai Gioghi a 1480 mt e da qui puntiamo dritto verso la sommità con un piccolo tratto fuori sentiero sopra il tunnel, poi seguendo lo 00 fino alla croce.

Stupenda la vista dalla Croce, complice anche una bella giornata di sole ma solo sopra i 1500 mt di altitudine mentre sotto la nebbia regnava ovunque.

Da qui scendiamo seguendo il sentiero CAI 21 verso Rocca Ricciarda, con tratti a volte ripidi specie nel tratto iniziale. Il sentiero si svolge praticamente tutto in un bosco di faggi e castagni, passando di fianco ad un campo di coltivazione di patate (tentativo di portare le coltivazioni in una zona ormai abbandonata) fino al borgo davvero caratteristico di Rocca Ricciarda. Prima di arrivare al borgo una  piccola deviazione per rifocillare le scorte d’acqua alla fontana vicino al cimitero.

Superato il paese inizia il ritorno in salita, seguendo il torrente Ciuffenna con un sentiero segnato a volte non benissimo. La salita è costante, non particolarmente ripida ma se non si è allenati farla al ritorno può risultare impegnativa.

  1. La Croce del Pratomagno
  2. La nostra meta
  3. Un mare di nebbia sotto di noi
  4. Rocca Ricciarda
  5. Corso d'acqua, nel ritorno si segue costantemente il torrente Ciuffenna

4 comments

  1. Pier Giorgio said on Gennaio 1, 2019 Rispondi

    Bella escursione, Andrea, e le foto stupende con il mare bianco sotto all’isola, anzichè azzurro. Sensazioni indimenticabili. Ma niente neve nemmeno lì!?

    1. Andreag71 said on Gennaio 2, 2019 Rispondi

      No Pier Giorgio nulla. Neanche nei canaloni o nei versanti esposti a Nord.
      Neanche sul Verghereto e pensare che ero partito con la soma di ghette, calzettoni di ricambio e strati termici come se dovessi fare il K2.
      Però era freddina l’aria, qualcosa mi è servito.

  2. Tommy said on Gennaio 19, 2019 Rispondi

    Verghereto…quando ancora avevamo una E45 da percorrere!! Ahahahah
    Mi sa che meno neve fa e meglio è con le strade che ci ritroviamo!

  3. luciano49 said on Gennaio 23, 2019 Rispondi

    Ciao, Andrea bellissime foto ,il PRATOMAGNO è molto bello sono alcuni anni che non ci vado, io lasciavo la macchina ai BAGNI DI CETICA andavo a SECCHIETA e facevo tutto il crinale fino alla CROCE DEL PRATOMAGNO.
    Un pò quel percorso mi manca,
    CIAO

Lascia un commento

Note: Comments on the web site reflect the views of their respective authors, and not necessarily the views of this web portal. Members are requested to refrain from insults, swearing and vulgar expression. We reserve the right to delete any comment without notice or explanations.

Your email address will not be published. Required fields are signed with *

*
*