Mission “Fosso degli Acuti”

Sto caricando la mappa ....

Data / Ora
Date(s) - 23/03/2019 - 31/05/2019
0:00

Luogo
Eremo di Camaldoli

Categorie


COMPLETATA!!!

 

La vincitrice morale è stata @paolanensor   essendo stata la prima a completarla!

Ma i 35 punti per l’escursione pubblicata con foto vanno oltre a lei anche a @miki62 e a @luciano49!

 

Obiettivo della Mission:

 

Inserire un’escursione alla Valle della Lama che, partendo dall’Eremo di Camaldoli, passi per il Fosso degli Acuti. Il vero obiettivo della Mission è una lapide commemorativa lungo il percorso.

 

 

Questa lapide è stata posata dal gruppo di escursionisti chiamato proprio “Acuti”. Il nostro utente @pier-giorgio-saviotti , potrà aiutarvi nella ricerca con qualche dettaglio in più!

Una particolare attenzione verrà data alle escursioni contenenti una foto alla lapide!

Punteggi:

5 punti per ogni escursione inserita;

10 punti se l’escursione verrà pubblicata sul sito (oltre ai 5 per l’inserimento);

10 punti (oltre ai 5 per l’inserimento) per l’escursioni non pubblicate ma giudicate meritevoli dal sito.

20 punti se l’escursione pubblicata conterrà una foto della lapide.

 

 

I punteggi saranno validi al fine del concorso “Mission 2019”.

Categories: Mission Attive

29 comments

  1. Pier Giorgio Saviotti said on marzo 25, 2019 Rispondi

    Allegato

    Grazie, Navtrekking per l’iniziativa.
    Una piccola storia degli Acuti fu pubblicata su “Radio 2001 Romagna” anno XXX n.4 (129°) – Dicembre 2008 a firma di Giuliano Bettoli.
    A parte questo piccolo riassunto e anche molti altri, esistono diversi volumi densi di foto, racconti, escursioni, programmi, partecipanti, ed altre iniziative. Tutto ciò curato tempo per tempo ed in modo eccezionale da uno dei fondatori e leader del gruppo e qualche altro, ma tenuto e conservato dalla, di lui, consorte.

  2. Pier Giorgio Saviotti said on marzo 25, 2019 Rispondi

    Allegato

    Gli Acuti..perchè?

  3. Pier Giorgio Saviotti said on marzo 25, 2019 Rispondi

    Allegato

    Gli Acuti…..perchè?

    1. Navtrekking_adm said on marzo 25, 2019 Rispondi

      Strarompi…..perchè?

      1. Pier Giorgio Saviotti said on marzo 25, 2019 Rispondi

        HaHaHa…UhUhUh. E’ troppo. Parto da monte. C’era la consuetudine-mania di appioppare un soprannome a chiunque. Una sorta di moderno Nickname, un tag personale. Del resto in antico e recente i soprannomi li avevano tutti.
        Spesso senza una apparente ragione. Il nostro “leader” era chiamato “Senza”(alla romagnola “sèza”) per il fatto che non aveva cappotto. D’inverno veniva al lavoro semplicemente con camicia e giacca, con ghiaccio e neve, e in bicicletta( Sèza capòt). Decine e decine di nostri aderenti Acuti avevano TUTTI il soprannome.
        Ti ricordi…ma forse eri piccolo…un attore certo Paolo Panelli che negli anni ’60-’70 faceva delle parodie radio-televisive ed impersonava un personaggio condominiale che mal sopportava le liti e le vicende comuni dei condominii. Si autoproclamò Strarompi. Io, sul lavoro, mal sopportavo le cose storte (almeno per me) e mi autoidentificai per quel”Strarompi” Da lì l’occasione del mio nickname. By By.

        1. Navtrekking_adm said on marzo 25, 2019 Rispondi

          Menelao Strarompi!
          A dire il vero non ero neanche nelle fantasie dei miei genitori in quel periodo e ho dovuto passare per youtube per capire di cosa stavi parlando.
          E ne è valsa la pena : Paolo Panelli e Gianni Augas in uno sketch radiofonico mi hanno fatto sorridere con il sig. Strarompi al supermercato.

          C’è sempre da imparare!

          1. Pier Giorgio Saviotti said on marzo 25, 2019 Rispondi

            Me li vado a rivedere anch’io togliendomi cinquant’anni di dosso….magari!!

  4. Pier Giorgio Saviotti said on marzo 25, 2019 Rispondi

    Allegato

    Acuti…piccola storia

  5. Pier Giorgio Saviotti said on marzo 25, 2019 Rispondi

    Allegato

    Vecchi ricordi Gamogna e Gemelli

  6. Pier Giorgio Saviotti said on marzo 25, 2019 Rispondi

    Allegato

    1972 alcuni Acuti incontrano alcuni dell’UOEI al Monte Vettore

  7. luciano49 said on marzo 26, 2019 Rispondi

    NAVTREKKING potrei essere interessato a provare a trovare questa lapide, ma si deve per forza partire dall’ EREMO DI CAMALDOLI o basta passarci e partire da un’ altro posto ? Chiederò anche a Pier Giorgio se mi da’ un’ indizio

    1. Navtrekking_adm said on marzo 26, 2019 Rispondi

      La scelta della partenza dall’Eremo di Camaldoli è stata presa perchè l’escursione classica , cioè dal Rif. Fangacci è già stata pubblicata dalla mitica @paolanensor : https://www.navtrekking.com/Escursione/fangacci-scalandrini-lama-_-acuti-fangacci/

      Ma valuteremo positivamente anche altre escursioni non già pubblicate sul sito, non per forza con partenza dall’ Eremo.

      Fotografiamola questa lapide “da qui partirono gli Acuti”!

    2. Pier Giorgio Saviotti said on marzo 26, 2019 Rispondi

      Caro Luciano, troverai qualcosa sicuramente, a meno di trafugamenti….
      Vedi se salta fuori quello che ho scritto poco fa. Ciao.

  8. Pier Giorgio Saviotti said on marzo 26, 2019 Rispondi

    Allegato

    Come si può ben vedere dalla cartina, si parla di due evidenze: una è la strada dell’Acuti, l’altra è il Fosso dell’Acuti.
    Mi proverò a dare qualche indicazione perchè, ovviamente dato che è passato molto tempo dalla mia ultima visita, non ricordo bene la posizione(cioè in quale torrente) della lapide”Hinc Acuti profecti sunt”.
    Innanzi tutto si tratta di precisare se la strada sia percorsa in salita o in discesa; in salita si può provenire dalla Lama, o da Scalandrini e in discesa, dal crinale (Gioghetto) quindi dall’Eremo o da Prato alla Penna (dove si arriva anche con auto).
    Facciamo che scegliamo Scalandrini. Dalla base imbocchiamo in salita la strada Acuti. Ci siamo quasi; percorso il tratto quasi piano a sinistra, iniziamo a salire e troveremo a SINISTRA(siamo sulla strada) in serie qualche fossatello che afferisce al Fosso principale posto più sotto a destra. Qui potrebbe essere la lapide in uno di questi, ripeto, a sinistra, poco distante dalla strada e dal ponticello. Meno probabile quando si arriva alla curva ad angolo acuto(!!) che ben si nota, la situazione si inverte perchè la strada, risalendo torna indietro, anzi va su al crinale. In questo tratto ci sono altri attraversamenti di torrentelli che scendono e sono gli stessi di prima più sotto. Se ben ricordo non sono questi, ma più verosibilmente quelli di cui ho parlato prima.
    Ripeto, salendo, arrivati ai torrentelli, risalirne il corso per pochi metri e guardare le rocce (come dalla foto per la Mission). Sempre, comunque, da dove proviene l’acqua, mai sotto la strada!
    Avrò confuso le idee, ma, come dicevo con Jessica, è come leggere Poe.

    1. luciano49 said on marzo 27, 2019 Rispondi

      Ciao Pier Giorgio molto preciso se tu dici che risalendo non occorre guardare a destra,a parte dopo la curva a 180° sono convinto, a meno che non sia franato qualcosa si possa ritrovare, può essere che mi studierò un percorso e provarci
      Ciao

      1. Pier Giorgio Saviotti said on marzo 27, 2019 Rispondi

        La lapide, da noi murata alla roccia, come si intravede da sbiadita e rimaneggiata da altra vecchia foto, sull’immagine pubblicata, non ha valore intrinseco. Ecco perche ci dovrebbe essere ancora.
        Come ci dovrebbe essere ancora una targhetta metallica applicata su un grosso albero(non ricordo la specie) che fu trovata nell’adiacente Sasso Fratino in una delle prime nostre escursioni di qualche giorno e quando ancora non era Riseva integrale. Ora non agibile. Chiamavasi il sentiero del Professore (relata refero) e rifatto risalendo da Corniolo e Fantella ed era incisa (la targhetta) con un P&B “Pochi ma buoni” altro vecchio gruppo di escursionisti faentini citato nelle pagine precedentemente da me qui pubblicate qualche giorno fa sulla storia degli Acuti.
        Bene, Luciano, il mistero si infittisce….auguri. Peccato che io abbia qualche difficoltà a ritornarci.

        1. Paola Nensor said on marzo 29, 2019 Rispondi

          No…ma così non vale! Non puoi fare anche il disegnino a Luciano! È come servirgli il premio su un piatto d’ argento. Non avevo mica visto tutti questi vostri post relativi alla Mission. Divertentissimo il tuo soprannome Pier Giorgio……strarompi. Anch’ io al lavoro ne ho uno, diverso ma con lo stesso significato del tuo. ” La tedesca”. Ti sono solidale

          1. Pier Giorgio Saviotti said on marzo 29, 2019 Rispondi

            Forte!! Nelle competizioni (ma non so se questa sia tale ogni arma vale) . Bellissimo…la tedesca… io ne ho conosciute di tedesche, ma non sono tutte uguali. però dicono che tu sia dolce, di quelle calme e non teutoniche…hahahhuhuhu…. solo che strarompi era romanesco….
            Quanto ai commenti su questo sito, devo ammettere che sono variegati, nel senso che è un po’ difficile ritrovarne se non vieni avvisato con notifica facendo una spunta apposita. Oppure ti leggi tutto, dal forum alle mission, alle escursioni. E ho notato che a volte non sono in ordine cronologico ma seguono una dinamica diversa.
            Ti devo dire che stamattina ho incontrato un mio vecchio collega “acuto” uno dei fondatori rimasti e mi ha riferito che un paio di anni fa la lapide c’era ancora. Però tu sei stata la prima che io ho informata, non negarlo; prima ancora che Nav indicesse la Mission.
            Auf Wiedersehen und Liebe Grüße !!!!

  9. Paola Nensor said on marzo 29, 2019 Rispondi

    E ti dirò di più Pier Giorgio…io il tuo commento me lo sono salvato sul telefono. Perché credo di aver capito dov’ è la lapide. Secondo me l’ unico rischio è che sia coperta dalla vegetazione.
    Grazie per il buon commento. Chi mi ha dato il soprannome la tedesca è uno dei miei medici che dopodomani andrà in pensione e mi dice proprio così. È una tedesca ma con il cuore d’ oro. Mi mancherà tanto ma buon per lui.
    Un appello a Luciano! Lasciami sto giro da fare! Lo amo troppo sto posto. Ci vorrei andare domenica. Se no ci incontriamo li. Ore 10 sotto la lapide…ahah

    1. Pier Giorgio Saviotti said on marzo 29, 2019 Rispondi

      Non farmi commuovere Paola. Questa della lapide sta diventando come il tesoro dello Scarabeo d’Oro di Poe….guarda attraverso l’occhio del teschio. Tu guarda a sinistra se scendi e fino alla curva acuta, poi guarda a destra; lo stesso, paradossalmente, se sali e comunque da dove proviene l’acqua….. Luciano è cavaliere anche se pedone di fatto, spero.
      Dirà che non l’ha trovata ed io perderò credibilità.. Ma conto su di te sperando che non provi una delusione….in fondo è solo una “lapis”. Ciao.

      1. Paola Nensor said on marzo 29, 2019 Rispondi

        Luciano non dovrà dire che non l’ ha trovata, per carità. Però la voglio trovare anch’ io. L’ avevo già in programma molto prima che si decidesse di fare la Mission. Ormai è questione di orgoglio!
        A parte gli scherzi…volevo ritornare alla Lama in Primavera. In quel posto nasce il mio amore per il trekking. È dove mio padre mi portò la prima volta dodicenne, in autunno. C’ era un foliage meraviglioso. Ricordo ancora com’ero vestita. Uno dei nostri momenti padre- figlia….adesso sostituiti dai concerti di musica classica. Ma al mio rientro vuol sempre vedere le foto. Quindi mission o no, un giretto lo farò comunque. Buona serata carissimo.

        1. Pier Giorgio Saviotti said on aprile 1, 2019 Rispondi

          La determinazione teutonica degna della Sinfonia di Wagner ha vinto. Grande Paola Nensor!

          1. Paola Nensor said on aprile 1, 2019 Rispondi

            Ahah…grazie. Troppo buono il paragone. Povero Wagner.

  10. Pier Giorgio Saviotti said on aprile 3, 2019 Rispondi

    Allegato

    Ormai il mistero è stato svelato: Dai metadati EXIF della foto di Paola, si ricavano le coordinate geolocalizzate e si potrebbero aprire direttamente in Google Maps come indicato in certi viewers di foto, ma è meglio ricopiarle ed aprirle in altro visualizzatore di mappe.
    Si riportano esattamente nella finestra di ricerca in un visualizzatore di mappe in grado di posizionarle (es: http://www.arcgis.com/home/webmap/viewer.html?useExisting=1 o altri) e si sceglie la mappa adatta nel selettore di mappe (es: OpenStreetMap o altre topografiche), e abbiamo trovato il punto esatto, vedi cartina. Alla prossima che Nav vorrà indire!!

    1. Navtrekking_adm said on aprile 4, 2019 Rispondi

      Ma quanta ne sai!
      Grazie per i sempre validi consigli!

  11. Pier Giorgio Saviotti said on giugno 30, 2019 Rispondi

    Ancora congratulazioni! Dall'”alto” del mio piedone rotto vi guardo con ammirazione e rammarico perchè ne sarò escluso in futuro. Ma la speranza è dura a morire! Ciao anche a chi la mission l’ha fatta e non ha vinto niente. Hahahahah.

    1. Navtrekking_adm said on giugno 30, 2019 Rispondi

      Auguri di veloce guarigione PierGiorgio! Speriamo di leggere altre tue avventure qui sul sito a breve.

    2. luciano49 said on giugno 30, 2019 Rispondi

      Ciao Pier Giorgio, non ti demoralizzare, mi rendo conto che per chi è stato abituato a fare sempre qualcosa restar fermi è difficile da accettare, ma vedrai che anche se ci vorrà un pò di tempo ritornerai a fare altre escursioni , i tempi di guarigione per i giovani sono corti ma per noi di una certa età si allungano.
      Ciao e a presto

    3. Paola Nensor said on luglio 1, 2019 Rispondi

      Ciao Pier Giorgio!
      Forza e coraggio! Siamo tutti con te. Non mollare e vedrai che come dice Luciano tornerai presto a fare delle escursioni. Nei prossimi giorni posterò qualche percorso che ho fatto nelle Dolomiti. Ho avuto un pò da fare al rientro con il lavoro e non avevo ancora avuto tempo. Vi abbraccio tutti!
      Paola

Lascia un commento

Note: Comments on the web site reflect the views of their respective authors, and not necessarily the views of this web portal. Members are requested to refrain from insults, swearing and vulgar expression. We reserve the right to delete any comment without notice or explanations.

Your email address will not be published. Required fields are signed with *

*
*