Fjällräven Classic : ormai il trekking di riferimento

Dal 17 al 24 agosto riparte il tradizionale evento svedese a cui ormai partecipano più di 2200 persone da tutto il mondo, una vera sfida per i navtrekkers!

 

L’unico motivo per cui nessun navtrekker parteciperà quest’anno è solo che i biglietti sono sold-out ormai da mesi!
E pensare che da evento singolo si è fatto in quattro, si replica da quest’anno anche in Danimarca, negli Usa e …Hong Kong. Ecco, su dove piantare una tenda ad Hong Honk avrei qualche perplessità, ma se i biglietti per questo evento si trovano ancora un motivo ci sarà.

Il percorso è unico tra foreste boreali, tundra e fiumi fino ad  arrivare in cima al monte più alto della Svezia, il Kebnekaise. Sì proprio quello, reso famoso dal fatto che  perde 1 mt di altitudine all’anno, causa lo scioglimento del manto nevoso. Colpa del caldo anomalo di quest’estate o del riscaldamento globale del nostro pianeta fatto sta che lo scioglimento dei ghiacciai e i ripetuti incendi di quest’estate in Svezia stanno modificando l’ecosistema locale, mettendo a rischio diverse specie animali e vegetali.

Si sa, il navtrekker è un personaggio simbolico, un essere di fantasia, ma non così poi tanto lontano dal frequentatore medio di questo sito, che a parole andrebbe sul K2 anche domani, dato che non ha limiti fisiologici nè di età nè di allenamento. Nè tanto meno di attrezzature dato che conosce qualsiasi marca e novità presente sul mercato e anche quelle che saranno in vendita nel 2022.

Per cui partire e andare in Lapponia per un trekking di 6 giorni e 110 km è la normalità. D’altronde sono 14 anni che questo evento si ripete e se ce l’hanno fatta tutti fino ad ora perchè proprio io non sarei in grado? 

La tundra : solo una vaga reminiscenza scolastica di geografia alle elementari ma non ci si è mai persi nel fitto delle Foreste Casentinesi adesso ci si preoccupa di un paesaggio brullo e poi ho il GPS Garmin Montana 680 mica la bussola,  la cartina e le stelle! Per il freddo: ma se vanno a fuoco anche lì? 12 incendi in pochi giorni questo Agosto. Meglio che così  per dormire basta un sacco da bivacco e risparmiamo spazio nello zaino. Che poi da 40 litri basta, mica ci vuole la carriola, non siamo donne in partenza per un week end alle terme che si portano dietro la cabina armadio. Di fiumi per lavarsi i calzini nella tundra , si sa, ce ne sono a iosa, il problema semmai sarà trovare una pianta per appenderli e farli asciugare.

Ma vediamo come se la cava il navtrekker con  i 5 consigli degli organizzatori per un trekking da più giorni:

 

1 Testa l’attrezzatura prima di partire

Che significa indossa tutto, carica lo zaino con tutto quello che servirà e prova che tutto funzioni…realmente.

– Sì ma la tenda la prendo al Decathlon prima di partire che magari la scontano a fine stagione, poi prendo la 2 second che la metto fuori dallo zaino e con la forma a disco volante che ha se il vento è a favore mi fa anche da vela. Cosa la provo a fare tanto si apre e si chiude non necessita di altro…quello che va provata è invece la Sim per la connessione dati in Lapponia, sia mai che non riesca a vedere un’amichevole dell’Inter a Pinzolo!

2 Impara come leggere una mappa con la bussola

Se le condizioni meteo cambiano e la visibilità si riduce a zero questo può salvarti la vita.

-Seeee allora non hai capito  io ho il Garmin Montana 680 non mi perdo neanche nel Sahara in una tempesta di sabbia!

3 Pianifica ma con un margine di errore calcolato

Condizioni meteo e fisiologiche possono richiedere intelligenti cambi di programmazione ma aver pianificato le location migliori dove piantare la tenda e i punti di rifornimento è fondamentale.

-Cosa potrà mai accadere nella tundra? Non siamo a Trieste che soffia la bora, o ai Caraibi con gli uragani. Quando sono stanco pianto la tenda dove sono sono e quando ho fame ho lo zaino pieno di Manzotin!

4 Cura te stesso

Che significa portarsi nello zaino un pò di cioccolata, concedersi un massaggio ai piedi ogni tanto. Arrivare a piantare la tenda presto facendolo così con la piena luce del giorno e mangiare prima di sentirti affamato. Il trekking è divertimento.

-Adesso divertimento per me si’ ma dillo a tutti quelli che al terzo giorno fanno il botto. E a me stesso ci penso, tanto è vero che nello zaino trovo il posto per il materassino gonfiabile per la notte, tanto ho due polmoni che iperventilo tutta la Lapponia.

4 Sii pignolo nello scegliere dove piantare la tenda

Cioè cerca una superficie piana , asciutta e leggermente rialzata vicino ad un corso d’acqua.

– Sì così se arriva una piena del fiume faccio la fine dei calzini in lavatrice, io neanche ho bisogno di dormire vado finchè ne ho e poi dove trovo trovo!

 

Navtrekker a parte questo evento è diventato ormai un must, grazie anche alla perfetta organizzazione che lungo il percorso fornisce assistenza anche con punti di ristoro, dove vengono forniti oltre al primo soccorso anche cibo e gas.

 Per tutte le informazioni, suggerimenti e modalità per iscriversi alle future edizioni  basta collegarsi al sito ufficiale  classic.fjallraven.com.

 

Categories: Trekking

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